Sono più di 43mila i cantieri edilizi avviati grazie al Superbonus 110%
Sono più di 43mila i cantieri edilizi avviati grazie al Superbonus 110%
Dopo una partenza lenta è decollato il Superbonus al 110%. Il maxi incentivo che consente di effettuare lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione senza spendere nulla, detraendo il 110% della spesa sostenuta in cinque anni o addirittura cedendo il credito o richiedendo lo sconto in fattura. A confermare il boom del Superbonus è stata ieri l’Enea, l’Agenzia a cui vanno certificati gli interventi. A fine agosto ammontava infatti a...

Dopo una partenza lenta è decollato il Superbonus al 110%. Il maxi incentivo che consente di effettuare lavori di efficientamento energetico e ristrutturazione senza spendere nulla, detraendo il 110% della spesa sostenuta in cinque anni o addirittura cedendo il credito o richiedendo lo sconto in fattura. A confermare il boom del Superbonus è stata ieri l’Enea, l’Agenzia a cui vanno certificati gli interventi. A fine agosto ammontava infatti a oltre 5,68 miliardi il totale nazionale degli investimenti ammessi a detrazione con oltre 37mila richieste depositate per l’apertura di cantieri. Il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (pari al 68,8%) è di 3,91 miliardi. L’investimento medio è stato di 547.191 euro per i condomini, 98.264 per edifici unifamiliari e 87.833 per unità immobiliare indipendenti.

Sul podio ci sono la Lombardia con 5.116 cantieri per oltre 857 milioni seguita da Veneto (4.628 e 558 milioni) e Lazio (3.704 asseverazioni depositate per 560 milioni). I numeri dell’Emilia Romagna sono 2.861 cantieri per 464 milioni superata dalla Toscana (3.095 per 398) mentre le Marche hanno registrato 874 cantieri per 161,5 milioni. Per i condomini sono stati depositati 4.844 certificati di conformità. In testa con 724 condomini la Lombardia, poi Campania (481) ed Emilia Romagna (456), 312 i condomini toscani e 205 quelli marchigiani.

Il boom del Superbonus "con 43mila nuovi cantieri", è stato sottolineato dai 5 Stelle, che avevano spinto l’incentivo del governo Conte e confidano in una proroga al 2023, rispetto alla scadenza del 2022, dalla prossima Legge di Bilancio.

Proroga che, anche per i fondi stanziati (18 miliardi) era stata preannunciata a luglio dal ministro Giovannini e auspicata ieri dal presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa alla luce anche del numero ancora basso di condomini.

Confedilizia auspica un rinnovo e riordino di tutti i bonus edilizi e una spinta del sisma bonus. A chiedere la proroga, per rispettare i contratti in essere, anche il presidente Ance Gabriele Buia che ha sollevato il problema (condiviso da Confedilizia) del rincaro delle materie prime, della carenza di manodopera e della nascita di nuove imprese con il rischio di "approssimazione e scarsa professionalità".