Matteo Renzi, 45 anni, coi ragazzi di fondazione Millennials
Matteo Renzi, 45 anni, coi ragazzi di fondazione Millennials

Roma, 24 gennaio 2020 - Il bonus cultura riservato ai giovani torna al centro dell’attenzione della politica. L’iniziativa è del senatore Matteo Renzi che nel corso di una conferenza stampa al Senato, circondato da tanti giovani anche della fondazione Millenials, ha promosso una petizione online, disponibile sul sito di Italia Viva, per prolungare la durata del bonus 18 anni ai neomaggiorenni e per estenderne l’utilizzo anche a tutti i servizi che i quotidiani digitali forniscono. Renzi ha poi chiesto che la dotazione del fondo venga accresciuta di ulteriori 80 milioni ed estesa anche ai nati nel 2002.

Stiamo parlando della famosa 18App, quello strumento grazie al quale i ragazzi ricevono al compimento del loro 18esimo anno di età un piccolo tesoretto da spendere a loro piacimento in cultura, che si parli di spettacoli teatrali, libri o, come avviene da poco, anche in giornali digitali. La presa di posizione di Renzi ha riscosso il plauso della Federazione editori giornali. "Condivido i contenuti della petizione affinché si integrino le risorse destinate al bonus cultura dei diciottenni così da assicurare lo stesso valore degli anni scorsi e si utilizzi l’App18 anche per l’acquisto dei servizi informativi digitali offerti dai quotidiani", ha detto Riffeser, che giudica importanti le parole di Renzi "sulla stretta correlazione tra qualità dell’informazione e qualità della democrazia e sul valore della lettura dei giornali: informarsi sulla stampa di qualità, quotidiana e periodica, dove si trovano notizie attendibili e verificate, è un esercizio essenziale per le giovani generazioni". L’iniziativa di Italia viva ha ricevuto invece una punzecchiatura da parte di Nicola Oddati, della segreteria nazionale Pd. "Facciamo notare al senatore Renzi che l’estensione per l’acquisto dei giornali anche in formato digitale è già prevista nella manovra di bilancio, su iniziativa del sottosegretario all’Editoria Andrea Martella".

Ma al di là del piccolo battibecco tra le forze di governo, l’iniziativa di Renzi è importante perché sottolinea ancora di più l’importanza dell’azione dell’esecutivo per l’educazione dei giovani, che deve essere incentivata anche attraverso la loro crescita culturale e civile, di cui i giornali sono parte fondamentale. "Siamo nell’era della riscoperta dei bonus - ha osservato, non senza una punta di sarcasmo, il leader Iv - ci hanno detto che era una cosa brutta, ora sono tutti d’accordo".
Quanto agli obiettivi della petizione, Renzi ha sottolineato che sono tre: sbloccare l’app per i nati nel 2001, reperire altri 80 milioni per i nati nel 2002 e prevedere l’estensione ai servizi dei giornali digitali, ossia quegli spazi informativi che molte testate offrono anche a pagamento accanto al giornale digitale o quello cartaceo, e che spesso sono i preferiti dai giovani. Su quest’ultimo punto, in particolare, l’ex-premier ha spiegato che "senza un grande investimento sull’editoria rischiamo di impoverire la democrazia. Le copie dei giornali sono scese, sono al fianco di editori e giornalisti, questo declino va fermato".