Roma, 14 maggio 2021 - Tutta l'Italia è in zona gialla con la sola eccezione della Valle d'Aosta che resta arancione. In giallo passano Sicilia e Sardegna. Nerssuna regione rossa e nemmeno bianca. Questo il quadro odierno sul fronte del cambio dei colori delle regioni alla luce dei dati del monitoraggio settimanale dell'Iss con le relative ordinanze che vengono firmate in serata da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Risultato che si deve in primo luogo ai numeri dell'indice di trasmissibilità Rt nazionale (qui tutti i dati aggiornati di oggi regione per regione), ancora per questa settimana il parametro più importante per decidere le assegnazioni delle regioni nelle quattro fasce colorate (bianca, gialla, arancione e rossa). L'Rt nazionale è infatti in leggero calo e si attesta a 0.86 (0.74-0.94) rispetto allo 0.89 della scorsa settimana). In calo anche l'incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti, passata per la prima volta sotto quota 100: 96 il dato nazionale stimato. 

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Il monitoraggio dell'Iss

Secondo la bozza del monitraggio settimanale dell'Iss, nessuna Regione è classificata a rischio alto, quattro (Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria) hanno una classificazione di rischio moderato. Tutte le altre sono a rischio basso. Solo due regioni (Lombardia e Toscana) sono sopra la soglia critica del 30% per le terapie intesive, la Calabria è sopra il 40% per i ricoveri ordinari.

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Chi cambia oggi

I cambi sono dunque pochissimi: praticamente tutta l'Italia è come detto in zona gialla. L'unico dubbio riguardava la Valle d'Aosta che avebbe già i numeri da giallo ma deve restare ancora un'altra settimana in zona arancione. Passano in giallo Sardegna e Sicilia. I dati dell'Rt quindi giustificano una zona gialla generalizzata nonostante nei giorni scorsi molte regioni erano state ritenute a rischio di passare nella zona arancione ed era iniziato un fortissimo pressing per cambiare i parametri dell'Rt. Secondo gli ultimi dati invece tutte le regioni hanno un Rt sotto 1 (e quindi da zona gialla) nel limite inferiore - quello preso in considerazione - mentre solo Molise e Umbria hanno un Rt puntuale sopra 1.

Zona bianca

Ma c'è di più: alcune regioni potrebbero avere numeri da zona bianca sotto il profilo dell'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti (deve essere inferiore a 50). In particolare sono Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise: il dato è rispettivamente 41, 44 e 41. C'è un però: i dati da zona bianca devono essere mantenuti per 3 settimane, quindi per questa settimana non se ne fa nulla. La Sardegna quindi oggi passa solo da arancione a giallo.

I nuovi parametri

Gli attuali parametri per le zone saranno applicati oggi per l'ultima volta. La prossima settimana il governo varerà il nuovo decreto (lunedì 17 maggio la cabina di regia) con la road map delle nuove riaperture (in primo luogo il coprifuoco da lunedì 24 sarà spostato dalle 22 alle 23) e i nuovi criteri. I due parametri decisivi per le zone saranno il cosiddetto Rt ospedaliero (basato cioè sui ricoveri Covid ordinari e le terapie intensive) e l'incidenza (qui cosa può cambiare)

La mappa dell'Italia

(dal 17 maggio)

Zona rossa: nessuna regione

Zona arancione: Valle D'Aosta.

Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, Basilicata, Calabria e Puglia, Sicilia, Sardegna.