Persone in spiaggia (Ansa)
Persone in spiaggia (Ansa)

Roma, 15 maggio 2021 - Il piano riaperture va avanti e oggi scatta il via libera alle piscine all'aperto e agli stabilimenti balneari in zona gialla (da lunedì 17 maggio colore di tutta l'Italia tranne che per la Valle d'Aosta). Con i contagi Covid stabili e la campagna vaccinale che accelera anche per le fasce d'età più giovani, la road map fissata dal governo anche in vista della stagione estiva sembra destinata a essere rispettata. Ecco dunque le regole per quanto riguarda piscine e spiagge e cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

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Piscine all'aperto: distanze e obblighi

Per poter riaprire le piscine all'aperto devono garantire percorsi differenziati per entrata e uscita e all'ingresso dovrà essere misurata la temperatura. Negli spazi comuni i clienti devono indossare la mascherina ed è fondamentale il mantenimento delle distanze interpersonali (almeno 1 metro). L'accesso alla struttura dovrà essere regolato attraverso prenotazione e i gestori dovranno mantenere l'elenco dei clienti per 14 giorni. Gli ingressi alla piscina andranno comunque registrati.

I gestori devono garantire di poter fare una doccia saponata prima dell’ingresso in acqua (postazioni d'uso alternate o barriere per una distanza di almeno 2 metri), con l’obbligo di indossare la cuffia. In più, oltre a garantire le corrette concentrazioni di cloro o disinfettante (in base al tipo di acqua), i gestori devono disinfettare tutte le attrezzature a ogni cambio di utilizzatore. All'interno dell'impianto devono poi essere a disposizione  soluzioni idroalcoliche per l'igiene delle mani in aree strategiche e di frequente transito. Infine in vasca dovrà essere assicurato uno spazio di 7 metri quadrati per nuotatore, mentre per ogni ombrellone bisogna assicurare uno spazio di 10 metri quadri.

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Stabilimenti balneari: regole in spiaggia

Come detto, oggi poi riaprono anche gli stabilimenti balneari. In spiaggia, secondo le linee guida delle Regioni e delle Province Autonome, resta l'obbligo di indossare la mascherina se si va al bar o a fare una passeggiata, mentre la si può togliere mentre si fa il bagno e sotto l'ombrellone. Alcune strutture potrebbero sottoporre i clienti alla misurazione della temperatura, ma la regola è facoltativa. 

Nella struttura devono essere disponibili, in vari punti, prodotti per l'igienizzazione delle mani per i clienti e il personale e si consiglia di privilegiare la prenotazione e mantenere un elenco delle presenze per almeno 14 giorni. Anche in questo caso i gestori devono organizzare accessi separati per entrata e uscita e assicurare  almeno un metro di distanza tra le persone. Per ogni ombrellone deve essere garantita una superficie di almeno dieci metri quadri e tra lettini, sedie e sdraio che non appartengono allo stesso ombrellone la distanza deve essere di 1,5 metri.

Le consumazioni di cibo o bevande possono essere fatte solo con servizio all'aperto oppure sotto l'ombrellone. La pulizia delle aree comuni come spogliatoi, cabine, docce e servizi igienici deve essere frequente e le attrezzature, come sedie, sdraio e lettini vanno disinfettati a ogni cambio di nucleo familiare. 

In spiaggia è possibile praticare sport individuali come racchettoni, nuoto, surf, ma restano vietati quelli di gruppo come il beach volley.

Il calendario delle riaperture

Dal 1° giugno, in zona gialla, riaprono anche ai ristoranti al chiuso ma solo per il pranzo al tavolo e fino alle 18. Sarà poi possibile tornare in palesta e partecipare a manifestazioni ed eventi sportivi di preminente interesse nazionale. La capienza consentita è del 25% (500 spettatori in strutture chiuse e 1.000 in quelle all'aperto).

Dal 15 giugno riparono le fiere, a cui potranno partecipare anche espositori e visitatori dall'estero, seguendo le regole previste per la quarantena.

Dal 1° luglio riaprono i parchi di divertimento e acquatici. Sarà consentito il libero accesso alle terme (finora previsto solo con il certificato medico) e ripartiranno anche convegni e congressi.