Un altro prete trovato dalla polizia con cocaina in Toscana. L’aveva appena comprata in piena notte in una pineta. Stavolta però non ci sono reati rispetto ai casi eclatanti di altri sacerdoti toscani dove la cocaina si è intrecciata per vari motivi e in situazioni distinte con le loro vicende personali di indagati, don Luca Morini, detto pure don Euro, a Massa (processo in corso), e don Francesco Spagnesi, arrestato a Prato pochi giorni fa per un giro di festini a base di droghe comprate con le offerte dei fedeli. Ora la nuova storia ha profili più contenuti e coinvolge un prete, 45enne, titolare di una parrocchia in Versilia.

Agenti della Polstrada gli hanno trovato addosso una bustina di ‘coca’, giusto la quantità minima per l’uso personale. Niente denuncia penale dunque, tuttavia è scattata la segnalazione alla prefettura come assuntore. Il religioso non era solo, dicono le ricostruzioni. Con lui c’era un uomo, comunque completamente estraneo ai controlli, che, pare, lo accompagnasse nella missione ‘notturna’ di acquisto interrotta da un controllo di routine della Polstrada sull’Aurelia tra Torre del Lago (Lucca) e Migliarino (Pisa).

Nella vicenda di Prato l’ultimo sviluppo parla di 130-150.000 euro di ammanchi alla chiesa della Castellina e la parrocchia ha sporto querela contro l’ex parroco per appropriazione indebita visto che sono le offerte dei fedeli.