di Claudia Marin "Una contrazione senza precedenti". Il verdetto degli analisti dell’Istat è secco. E d’altra parte i numeri non lasciano scampo: tra aprile e giugno, il Pil italiano è crollato del 12,4% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 17,3% a confronto con l’analogo periodo 2019. Sono andati in fumo 50 miliardi di euro, che si sommano a quelli volati via principalmente nel mese di marzo. Con il risultato che l’economia italiana, comunque vadano i mesi a seguire, ha già messo a segno un -14,3% su base annua. È il prodotto del "pieno dispiegarsi degli effetti economici...

di Claudia Marin

"Una contrazione senza precedenti". Il verdetto degli analisti dell’Istat è secco. E d’altra parte i numeri non lasciano scampo: tra aprile e giugno, il Pil italiano è crollato del 12,4% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 17,3% a confronto con l’analogo periodo 2019. Sono andati in fumo 50 miliardi di euro, che si sommano a quelli volati via principalmente nel mese di marzo. Con il risultato che l’economia italiana, comunque vadano i mesi a seguire, ha già messo a segno un -14,3% su base annua. È il prodotto del "pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza" Coronavirus e del lockdown. Effetti che si stanno rivelando devastanti anche per il resto dell’Europa.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parla di "una flessione meno grave di quanto atteso" e ipotizza un "marcato rimbalzo nel terzo trimestre, di quasi il 15% su quello precedente", grazie anche all’aggiunta delle nuove misure del decreto agosto. Il responsabile del Ministero dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, però, non solo si mostra più preoccupato ("Temo che a livello globale le ricadute della crisi Covid saranno drammatiche non per i prossimi mesi ma per i prossimi anni"), ma introduce un elemento in controtendenza rispetto alla narrazione grillina (e non solo) sulla natura degli interventi di sostegno realizzati e in gestazione.

Da un lato, mette in discussione la politica dei bonus a fondo perduto ("Difficili e inutili"); dall’altro propone una "forte iniziativa di forte stimolo alla domanda", con annesse soluzioni "a sostegno del turismo e della ristorazione". Bocciando la proroga tout court della cassa integrazione e del divieto di licenziamenti: "Si finisce per spostare il problema, credo che dobbiamo cominciare a fare investimenti", è il suo pensiero.

La linea del Ministro dello Sviluppo economico, destinata a entrare in collisione con quella della titolare del Lavoro, Nunzia Catalfo, anche lei grillina, appare in scia con l’approccio degli industriali. "Per quanto riguarda il Pil, i dati che mostrano una variazione acquisita di -14,3% nel primo semestre, sono più negativi delle attese", sottolineano dal Centro Studi Confindustria.

I più sono concordi nell’immaginare, però, un recupero col III trimestre, in coincidenza dell’estate. È quel che accadrà anche per gli economisti dell’Associazione di Viale dell’Astronomia: ci sono "le condizioni per un significativo rimbalzo della produzione industriale e del Pil, spiegato soprattutto da un effetto base", ovvero dal confronto con livelli molto bassi raggiunti nel II trimestre".

Qualche segnale positivo sul fronte consumi sta arrivando: il commercio al dettaglio che a giugno sale del 12,1% e vede riavvicinarsi i livelli pre-pandemia. Ma le associazioni dei consumatori vedono nero e Confcommercio stima che con i saldi, che oggi partiranno in tutto il Paese, gli italiani spenderanno la metà rispetto allo scorso anno. E la deflazione continua: l’indice dei prezzi al consumo, a luglio, segna -0,3%.