Giorgio Comaschi Ma possibile che siano tutti dei Grandi? Solo ed esclusivamente dei Grandi? Imperversa la docu-manìa, i documentari biografici di cui sono piene le piattaforme, la voglia spasmodica (e la moda) di raccontare qualcuno. Non si sta nella pelle pur di raccontare. Prima aveva iniziato Buffa, poi a cascata tutti hanno seguito la piena del fiume. Addirittura sono riusciti a...

Giorgio

Comaschi

Ma possibile che siano tutti dei Grandi? Solo ed esclusivamente dei Grandi? Imperversa la docu-manìa, i documentari biografici di cui sono piene le piattaforme, la voglia spasmodica (e la moda) di raccontare qualcuno. Non si sta nella pelle pur di raccontare. Prima aveva iniziato Buffa, poi a cascata tutti hanno seguito la piena del fiume. Addirittura sono riusciti a raccontare Totti che è ancora vivo. Ma si può? C’è in giro un bel documentario autobiografico, con la sua voce, che già basterebbe. No. Hanno fatto interpretare er Pupone a Castellitto, pur di farne un’altra versione ("Speravo de morì prima?").

Ma se fossimo in Totti in lui toccheremmo ferro e altri metalli umani. Parliamo di un campione certo, ma la sopravvalutazione degli uomini è figlia di questo tempo (e di una televisione spesso molto, troppo "romana"). Aò, aò, e via coi peana del più grande, del più bello, dell’uomo senza macchia. Ma tutti documentari sono così. Mai nessuno che azzardi a dire che il tale era anche un po’ stronzo. Tutti Dei assoluti. Non la scampa nessuno, da Sinatra a Fran Lebovitz, da Paolo Conte a Gianni Mura, da Bill Gates a Sophia Loren per arrivare alle biografie di Buffa: Pelé, Riva eccetera. Eroi senza macchia e senza paura.

Il mondo dei documentari è un mondo da superuomini e superdonne. Ma possibile che nessuno dica che Sinatra era anche un gansgster o che Gianni Mura, pur essendo un grande, "Brereggiava?". Sia mai. Appena scatta l’idea di un ritratto da fare in tv alè, via con la sbrodola dei sentimenti e la melassa del luogo comune. Non è forse vero che l’uomo è un misto di pregi e di difetti? Tutti, senza esclusione. E allora? E allora perchè non mi devi raccontare che uno aveva anche qualcosa di negativo? L’unico forse è Maradona, che sono stati costretti a mostrare anche nei suoi profili più bassi, ma lì non se ne poteva fare a meno. Il resto è apologia, apoteosi, trionfo. Sempre. Va bene, okay, forse credere alle favole ci fa stare un po’ meglio.