Due i punti del Decreto Semplificazioni che hanno spaccato la maggioranza. Il primo è la cancellazione del limite del 40% dei subappalti nelle gare per le Grandi opere pubbliche. L’obiettivo è velocizzare l’affidamento, ma questo, secondo i sindacati e parte della maggioranza, significherebbe un ritorno agli anni Cinquanta.

Soprattutto se accoppiato col secondo punto critico, ovvero il ritorno alle gare al minimo ribasso: in pratica il criterio economico diventa preminente e può vincere l’azienda o il gruppo di imprese che fanno l’offerta meno costosa. Anche qui, il rischio secondo i critici è di infiltrazioni