Le aziende che avranno a giugno lo sblocco dei licenziamenti ma hanno subito un calo del fatturato del 50% rispetto ai primi 6 mesi del 2019 possono stipulare contratti di solidarietà che saranno retribuiti al 70% (stanziati 557,8 milioni).

Il vincolo per l’azienda è di mantenere gli stessi livelli occupazionali: l’obiettivo è evitare il temuto tsunami di licenziamenti. Dal primo luglio, poi, le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali a condizione che non licenzino. Viene inoltre prorogata la Cigs per cessazione e incrementato il Fondo sociale per formazione