Suor Nathalie Becquart insieme a papa Francesco
Suor Nathalie Becquart insieme a papa Francesco

Città del Vaticano, 6 febbraio 2021 - Si chiama suor Nathalie Becquart e il suo nome è destinato ad entrare nella storia della Chiesa. Mai nessuna prima di lei era stata nominata sottosegretario del Sinodo dei vescovi e mai nessuna in precedenza ha avuto diritto di voto nell'organismo ecclesiale che, galvanizzato dal pontificato di Francesco, dal 1965 indirizza la Chiesa nelle sfide della modernità. La scelta di Bergoglio è caduta su questa religiosa francese, 54enne, che negli anni Oltralpe è stata direttrice spirituale della Rete della gioventù ignaziana e coordinatrice nazionale del programma di scoutismo per i ragazzi delle zone urbane povere e multiculturali. Attualmente suor Becquart è al vertice del Servizio nazionale per l'evangelizzazione dei giovani e per le vocazioni della Conferenza episcopale francese. "Questa nomina è un segno di fiducia per le donne nella Chiesa", sono state le prime parole della religiosa, rilasciate al portale della Santa Sede, Vatican News.

La suora della Congregazione delle missionarie di Gesù Cristo non è sconosciuta nei corridoi del Sinodo. Non solo ha partecipato all'organizzazione dell'assise vaticana dedicata ai giovani (2018), alla quale prese parte in veste di uditrice, ma dal 2019 era consultrice della Segreteria generale. La sua nomina, resa nota insieme a quella di un secondo, nuovo sottosegretario, l'agostiniano Luis Marín de San Martín, rappresenta una risposta (almeno simbolica) alle richieste crescenti di una partecipazione attiva delle donne al processo di discernmento e decisionale in seno al Sinodo dei vescovi. Due anni fa, in occasione dell'assemblea sull'Amazzonia, suscitarono clamore le proteste delle femministe cattoliche all'esterno del summit, ma ancor più destarono interesse le aperture a un dibattito sulla possibile svolta rosa di alcuni eccellenti padri sinodali. Tra questi il superiore generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa, e l'allora ministro generale dei francescani conventuali, Marco Tasca, oggi arcivescovo di Genova. 

Più in generale, la nomina di suor Becquart, successiva in ordine di tempo al recente disco verde del Papa ai conferimento alle donne (non più in deroga) dei ministeri dell'accolitato e del lettorato e all'insediamento, sempre da parte di Francesco, di una commissione di studio sulle diaconesse, evidenzia il passaggio da un riconoscimento solo formale del genio femminile a una sua concreta valorizzazione. "Con la nomina di suor Nathalie Becquart e la sua possibilità di partecipare con diritto di voto - spiega a Vatican News, il segretario generale del Sinodo dei vescovi, il cardinale Mario Grech -, una porta è stata aperta, vedremo poi quali altri passi potranno essere compiuti in futuro". Anche perché, si sa, le vie del Signore sono infinite. Basta volerle cercare, trovarle e mettersi in cammino, passo dopo passo.