Sergio Sollima a Roma nel 1988 sul set del film "Uomo contro uomo" (Ansa)
Sergio Sollima a Roma nel 1988 sul set del film "Uomo contro uomo" (Ansa)

Roma, 1 luglio 2015 - Sergio Sollima, regista e sceneggiatore, è morto la notte scorsa a Roma. Aveva 94 anni. Lo annunciano i figli Stefano e Samantha, spiegando che la camera ardente sarà alla Casa del cinema venerdì 3 luglio dalle 10 alle 13. Protagonista della stagione degli Spaghetti western, firmò il fortunato Sandokan televisivoFu proprio il successo commerciale di Sandokan, tra l'altro una mega-produzione per l'epoca, a consentire al regista di mettere mano ai costi del Corsaro nero con un budget rilevante. Un film del 1976 con Angelo Infanti, Mel Ferrer, Tony Renis, Kabir Bedi, Carole André. 

Sollima aveva in realtà cominciato come critico cinematografico, dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel dopoguerra aveva poi lavorato in teatro con Squarzina, Foà, Manfredi, Buazzelli e la Falk. Fu l'incontro con Sergio Leone e il produttore Grimaldi ad iniziarlo alla regia dei western grazie anche alla sua abilità di creare personaggi particolari. Di Tomas Milian diceva "è un grande attore, un po' matto, anzi essendo cubano e latino lo definirei un po' 'loco'". Autore di western dal colore politico aveva fatto la trilogia, dal 1967-1968, ovvero 'Faccia a faccia', 'La resa dei conti', 'Corri uomo corri'. L'ultimo suo lavoro ancora nel segno del personaggio inventato da Salgari. Ovvero 'Il figlio di Sandokan', miniserie televisiva del 1998 prodotta dalla Hiland e dalla Rai e interpretata da Kabir Bedi. Si trattava dal quarto capitolo dedicato al pirata malese, dopo Sandokan, La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! e Il ritorno di Sandokan, diretto invece da Enzo G. Castellari.