Roma, 8 novembre 2019 - Multe sì, multe no? Multe forse. Ieri, oltre all'obbligo del seggiolino anti abbandono, è scattato anche l’obbligo di sanzione da 81 a 326 euro (e 5 punti decurtati nella patente) per chi non aveva installato in auto il nuovo dispositivo salva bebé. Ma la situazione per le forze dell’ordine sulle strade non è stata facile. Opposizioni e associazioni di categoria hanno chiesto a gran voce di posticipare le multe, e lo stesso sentimento cresceva tra gli agenti di polizia, così Pd e 5 Stelle alla fine hanno ceduto.

Slittano le multe. Codacons: "Modulo per contestarle"

"Ci siamo sentiti tra comandanti delle città e nessuno in questi giorni andrà davanti alle scuole a fare sanzioni a raffica, non è questo lo spirito della norma. Però, se c’è un incidente e in un’auto manca il dispositivo anti abbandono, cosa faccio? Lo devo certificare, anche se non c’entra nulla con la causa del sinistro. Io non posso dire ‘non faccio le multe perché la gente non è preparata’: da oggi (ieri, ndr) la legge è operativa, ma ci sarebbe piaciuta più riflessione. A novembre e dicembre l’allarme sull’abbandono non è alto come a luglio o agosto, ma a settembre un bimbo è morto a Catania. Congelare le multe? Difficile, il governo deve fare una nuova legge e il Mit non può permettersi di perdere altro tempo, deve velocizzare tutto", spiega Luigi Altamura, referente Anci per le polizie municipali d’Italia.

"Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle multe per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni". Per 120 giorni, quindi fino a marzo. Il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, annuncia così su Facebook l’emendamento per prorogare l’entrata in vigore delle multe previste (da ieri) per chi non rispetta l’obbligo di installare i seggiolini salva bebé.
Il decreto legge fiscale, all’esame della commissione Finanze della Camera, prevede un rimborso di 30 euro sull’acquisto dei nuovi dispositivi. Somma, assicura De Micheli, che si potrà ottenere presto "pertanto – suggerisce – è bene conservare le ricevute di acquisto".

Ma come funziona il seggiolino anti abbandono? Ecco in pillole una guida all'uso.

Il dispositivo

I dispositivi per i bimbi con meno di 4 anni possono essere già integrati nel seggiolino o costituire un accessorio indipendente sia dal seggiolino sia dal veicolo. Non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni previste. Il certificato sarà nella scatola.

Le sanzioni

Chi trasporta un bimbo di età inferiore ai 4 anni senza sistema anti abbandono rischia una multa da 81 a 326 euro (pagamento entro 5 giorni: 56,70 euro), la decurtazione di 5 punti e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi se colto nella stessa infrazione più di una volta in 2 anni.

Come parte l'allarme

I dispositivi dovranno attivarsi automaticamente e dovranno avere un allarme che avvisa il conducente della presenza del bambino nel veicolo con segnali visivi e acustici percepibili dentro e fuori dal veicolo (anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate).

La spesa

La spesa che le famiglie devono sostenere per l’acquisto può oscillare dai circa 70 euro di un mini sistema di allarme da inserire nel seggiolino che già si usa, fino agli oltre 300 euro di una poltroncina nuova con allerta anti abbandono già integrata.

Per ogni famiglia 30 euro di rimborso

Per agevolare l’acquisto dei dispositivi nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato. Nei prossimi giorni verrà approvato il decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo.

A disposizione solo 250mila fino a Natale

Il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bimbi: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili solo 250mila seggiolini. «Serve fare scattare l’obbligo nella data preventivata a suo tempo, il 6 marzo 2020, per dare modo a tutti di attrezzarsi», afferma Geronimo La Russa, presidente Aci di Milano.