11 apr 2022

Rubate sostanze letali da Chernobyl

Allarme Chernobyl, dove le truppe russe avrebbero rubato 133 sostanze "altamente radioattive" dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. L’allerta è stata lanciata dall’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione in un post su Facebook. La centrale nucleare in territorio ucraino era stata occupata dai soldati russi nel primo giorno dell’invasione, il 24 febbraio scorso. Vi sono rimasti per oltre un mese, fino al ritiro avvenuto il 31 marzo scorso.

L’Agenzia riferisce che le truppe di Putin sono entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre e hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. "Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non corretto", spiega l’Agenzia, aggiungendo che "il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è al momento sconosciuto". Allarme che arriva dopo quello lanciato l’altro ieri dal ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, che aveva denunciato il comportamento scellerato dei soldati che si sono esposti a una "scioccante quantità" di radiazioni nucleari dopo aver scavato trincee nella zona della Foresta Rossa intorno alla centrale, considerata l’area più contaminata del pianeta in seguito al disastro del 1986.

Qui, continua, sono stati registrati livelli di radiazioni, che superano di 10-15 volte i normali standard dell’indice di radiazione esterna". "Hanno scavato e maneggiato le scorie radioattive senza protezione", ha scritto Galushchenko su Facebook. "Dopo un mese dall’esposizione, avranno una morte lenta" ha aggiunto il ministro.

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