Quasi nessun obiettivo intermedio indicato: solo in sei progetti su 498. Un intervento su 5 manca dei tempi di realizzazione. Insomma, ha bisogno di specifiche precise il Recovery Plan predisposto dal governo Conte, che però è quello dal quale si parte. Serve una maggiore definizione dei risultati da conseguire, un cronoprogramma e una più chiara indicazione sulla governance. Il Parlamento ha quasi terminato l’esame del testo predisposto dal governo. La commissione Bilancio della Camera ha già messo a punto un testo base, che potrebbe subire ancora qualche modifica. Lo voterà martedì, in contemporanea con la commissione Bilancio del Senato. Il voto finale è previsto per mercoledì.