Fabrizio Ferrigno
Fabrizio Ferrigno

Lunedi 15 dicembre - Il diesse del Messina non è più Fabrizio Ferrigno. Stando ai beneinformati aveva già comunicato la decisione a dirigenti e squadra dalla metà della scorsa settimana, ma l'ufficialità è arrivata nel pomeriggio di ieri, quando sul sito ufficiale del club siciliano è comparso un comunicato di poche righe dal significato inequivocabile: «L'Acr Messina rende noto che è stato risolto il rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno al quale vanno i ringraziamenti della società per la professionalità espressa e per il lavoro svolto fin qui». Più o meno nelle stesse ore, circa un migliaio di chilometri più a nord, andava in scena la terza puntata del lunghissimo vertice fra il presidente Battini e lo stesso Ferrigno. Iniziato sabato mattina prima della partita, continuato subito dopo la gara con l'Ancona e che ha avuto un ulteriore lunga appendice ieri con un lungo colloquio iniiato intorno all'ora di pranzo.

Attenzione, però: la più logica delle conclusioni che si potrebbe dedurre dallo sviluppo dei fatti, ossia quello di un'imminente accordo fra il Pisa e l'uomo indicato da Piero Braglia per occupare la poltrona lasciata vacante dalle dimissioni di Pino Vitale, è anche assai meno scontata di quello che i fatti lascerebbero supporre. In primo luogo perchè ieri non c'è stata alcuna comunicazione ufficiale riguardo al nuovo direttore sportivo da parte del club nerazurro. E poi perchè lo stesso presidente Battini, ha sì confermato che «con Ferrigno c'è una trattativa in corso», ma ha pure precisato «che un'intesa ancora non è stata trovata» e soprattutto «che non è affatto scontato possa arrivare nell'arco di poche ore».

E così si allunga di altre ventiquattro ore l'attesa per la nomina del nuovo direttore sportivo, un'operazione fondamentale per cominciare a lavorare concretamente ad un mercato di gennaio che aprirà ufficialmente fra un paio di settimane e in cui il Pisa, stando almeno alle intenizoni del presidente Battini e mister Braglia, figurerà fra le indiscusse protagoniste sia per quanto riguarda le operazioni in uscita che quelle in entrata. Ferrigno rimane in «pole position», se non altro per l'esplicita preferenza nei suoi confronti da parte del tecnico nerazzurro. Ma, come detto, non è affatto scontato che il presidente nerazzurro scelga proprio lui, anche se finora è sicuramente il candidato a cui ha dedicato più tempo e attenzione. Le altre piste conosciute sono quella che conduce a Pietro Tomei, ex «diesse» del Brescia e del Pisa negli anni della gestione «Mian-Gentili», attuale collaboratore del Parma. E quella che porta alla soluzione interna, ossia alla promozione del direttore sportivo del settore giovanile Umberto Aringhieri. L'impressione, però, è patron Battini possa anche avere qualche asso nella manica, ossia nomi non ancora noti, e dunque prima di prendere qualunque decisione voglia ponderare bene ogni pro e contro di una decisione di fondamentale importanza per il futuro della stagione.