Venerdì 17 Maggio 2024
BEATRICE RASPA
Cronaca

Qatargate, via libera dei giudici La figlia di Panzeri sarà estradata Ora rischia di finire in carcere

Ai domiciliari da dicembre, potrebbe essere rinchiusa nel penitenziario belga dove si trova Kaili. Intanto all’Europarlamento è partito l’iter per la revoca dell’immunità a Cozzolino e Tarabella

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di Beatrice Raspa

Sì alla consegna di Silvia Panzeri al Belgio. La Corte d’appello – seconda sezione, con Giulio Deantoni presidente – ha dato parere positivo alla traduzione della figlia dell’ex eurodeputato di Calusco d’Adda (Bergamo) Antonio Panzeri, tra le persone finite in carcere per il Qatargate. Una decisione che si allinea a quella presa dall’altra sezione – la prima, presieduta da Anna maria Dalla Libera –, lo scorso 16 dicembre per la madre, Maria Dolores Colleoni, moglie di Panzeri, sulla quale la Cassazione si pronuncerà il 31 gennaio. Nel caso della 38enne avvocatessa, ieri per la terza volta a Brescia dopo due rinvii, gli avvocati Angelo De Riso e Nicola Colli non hanno ancora deciso come muoversi. Hanno cinque giorni per ricorrere. Stando ai legali, la Corte ha ritenuto tuttora sussistenti gli indizi di colpevolezza alla base della convalida del mandato di arresto europeo. "Ha prevalso il principio di reciproca fiducia tra Stati dell’Unione europea rispetto al diritto di difesa – ha spiegato De Riso – Avevamo ragioni che potevano essere condivise, ma non sono state tenute in considerazione"

Le due donne, ai domiciliari dal 9 dicembre, per la magistratura belga sono coinvolte in un giro di mazzette e regali da Qatar e dal Marocco per manipolare la politica dell’Europa. La signora Colleoni con dichiarazioni spontanee aveva preso le distanze dalle accuse. La figlia ha scelto il silenzio. Se, e quando, la misura nei suoi confronti sarà esecutiva - anche un giudice in Belgio dovrà dire la sua - Silvia Panzeri dovrebbe essere consegnata al carcere Haren, il medesimo in cui è rinchiusa l’ex vicepresidente del Parlamento Europeo Eva Kaili, di recente costruzione e ritenuto ‘meno afflittivo’ rispetto a quello in cui si trovano il padre e l‘ex collaboratore Francesco Giorgi.

Un dettaglio precisato in udienza su istanza della difesa, che aveva chiesto di verificare le condizioni delle prigioni in Belgio, gravate da disordini e sovraffollamento.

Intanto all’Eurocamera ieri è iniziato l’iter per la revoca dell’immunità per i due eurodeputati Marc Tarabella e Andrea Cozzolino. Toccherà alla commissione Juri prendersi carico del dossier. L’intenzione è concludere la procedura entro la Plenaria di febbraio. "Gli eventi dello scorso mese hanno dimostrato la necessità di ricostruire i legami di fiducia con i cittadini europei - ha dichiarato la presidente del Pe, Roberta Metsola, annunciando un pacchetto di riforme anti-corruzione e contro le ingerenze straniere –. Ci occuperemo di migliorare la trasparenza, la rendicontazione, i controlli delle lobby e degli accessi agli edifici. Chiediamo più trasparenza ai Paesi terzi,rafforzeremo la trasparenza degli eurodeputati. Attueremo regole disincentivo alle attività illegali e faremo di più per dare informazioni chiare su dati finanziari".