Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
30 mag 2022

Power bank esplosa: cos'è, perché scoppia e come evitarlo

Il professore del Politecnico: il surriscaldamento è provocato dalla scarsa qualità o dall’uso scorretto. "Attenti alle offerte sul web"

30 mag 2022
alessandro belardetti
Cronaca
featured image
Una power bank
featured image
Una power bank

L’esplosione della power bank non è un evento raro e ha cause e dinamiche precise. Luca Magagnin, professore di Chimica fisica applicata al Politecnico di Milano, ci spiega il funzionamento e le cause delle anomalie.

Approfondisci:

Milano, esplode power bank in una scuola: otto intossicati, tre in ospedale

Perché una power bank può esplodere?

"Sono batterie esterne di riserva agli ioni di litio, per smartphone, che soffrono le alte temperature, resistendo fino a 80-100 gradi. Dopo quella soglia cominciano a instaurarsi fenomeni irreversibili di rigonfiamento ed esplosione".

Solo il caldo esterno favorisce il surriscaldamento?

"No. Ci sono anche cause interne: dal malfunzionamento, con materiali di bassa qualità che rendono le batterie meno resistenti; all’utilizzo non corretto, come caricare la power bank usando dispostovi non certificati che portano all’ overcharging (sovraccaricamento, ndr ), immettendo più energia di quella che la batteria può accogliere. La gestione della carica è importante: se fatta non adeguatamente, nel tempo tende a degradare la batteria, rendendola più sensibile all’effetto termico. Un’ altra ragione è l’effetto meccanico: se il dispositivo viene deformato o schiacciato nello zaino, gli elettrodi si avvicinano formando un corto circuito pericoloso".

Sul web ci sono batterie portatili da 10 euro. Qual è il costo giusto per evitare rischi?

"Il costo è sempre legato alla capacità di energia. Dieci euro per una power bank da 20-30mila milliamperora (mAh) è troppo poco. Il basso costo normalmente significa bassa qualità, e ciò aumenta la facilità di problemi nell’utilizzo. La scarsa qualità delle batteria le porta a non reggere la carica dopo pochissimo tempo".

Come si controlla che il prodotto sia a norma?

"Ci sono i marchi di certificazioni sul prodotto e nelle schede tecniche sono riportate le specifiche sull’utilizzo e le temperature".

Se si hanno altri dispositivi (come cavi Usb o spine di alimentazione) non originali o danneggiate, ci sono possibilità di esplosioni?

"Sì, tutti questi elementi se non compatibili fanno lavorare la batteria in condizioni non ottimali. Un esempio sono gli accendisigari delle auto: i più economici danneggiano la batteria dei telefonini dopo pochi utilizzi perché non controllano l’energia in entrata. Quelli più costosi, invece, lo fanno ed è fondamentale".

Quali consigli dà per la conservazione e la prevenzione?

"Usare dispositivi certificati, compatibili con gli altri strumenti in possesso, non sollecitare meccanicamente la batteria, non sottoporla a fonti di calore. Così la power bank durerà di più e non avrà problemi di degrado avanzato".

È necessario acquistare una power bank della stessa marca dello smartphone, oppure ogni prodotto è universale?

"No, l’importante è che siano prodotti garantiti e ufficiali".

Fisicamente, cosa si rischia se ci esplode una power bank nelle vicinanze del corpo?

"É molto pericoloso per la salute. Più energia contengono e più forte sarà l’esplosione. Fiamme, gas nocivi e detonazione: anche solo vederla è rischioso".

 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?