Roma, 31 dicembre 2021 -  Tragedia nel mondo della televisione. Paolo Calissano, popolare attore di serie tv salito alla ribalta con la soap opera Vivere, è stato trovato morto nella tarda serata di  ieri nella sua casa di Roma. L'attore aveva 54 anni, a dare l'allarme è stata la compagna che non riusciva a mettersi in contatto con lui.

Paolo Calissano, il dolore dei colleghi e lo sfogo della compagna: "Lasciatelo in pace"

Nel suo appartamento - nel quartiere Balduina - sono intervenuti i carabinieri della stazione Medaglie d'Oro e i sanitari del 118, Calissano è stato rivenuto già senza vita nel suo letto. Sul posto i militari hanno trovato numerose pillole di psicofarmaci, sia in flaconi sia sparse per terra. Dai primi accertamenti pare che il decesso sia stato causato da un mix letale di medicinali con cui l'attore curava la depressione. Calissano probabilmente era deceduto da almeno un paio di giorni, il cadavere era in stato di decomposizione. 

Indagini sono in corso e non è ancora chiaro se la morte sia avvenuta o meno per un gesto volontario. Il medico legale ha disposto l'autopsia, la salma è stata portata all'obitorio dell'ospedale Gemelli di Roma.

Nel frattempo, la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Si tratta di un ipotesi di reato provvisoria, legata all'esigenza di effettuare l'esame autoptico sul corpo dell'attore.

Diventato popolare con Vivere, Calissano ha recitato in diverse fiction. Nel 2005 era stato arrestato con l'accusa di aver causato la morte della ballerina brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra, stroncata da un'overdose nella sua casa di Genova, e aveva patteggiato la pena di 4 anni. Volto noto delle fiction tra gli anni '90 e il 2000, aveva recitato anche nella 'Dottoressa Gio'' e in 'Linda e il Brigadiere'.

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Sommario

Chi era Paolo Calissano

Calissano era nato a Genova il 18 febbraio 1967 da una famiglia di imprenditori. Prima gli studi a Boston, quindi le prime esperienze e il debutto al cinema (Palermo-Milano solo andata) e in tv.

Il grande pubblico inizia a conoscerlo e apprezzarlo grazie a serie come General Hospital, La dottoressa Giò, Linda e il brigadiere e soprattutto grazie alle soap italiane Vivere, in cui interpreta il dottor Bruno De Carolis, e Vento di ponente, in cui presta il volto al manager senza scrupoli Guido Mandelli.

Nel 2004 partecipa alla seconda edizione dell'Isola dei famosi, dove è costretto al ritiro a causa di un infortunio.

Paolo Calissano (Alive)

Le vicende giudiziarie

A far parlare di lui negli ultimi anni sono stati diversi fatti di cronaca. Nel 2006 patteggia la condanna a quattro anni di reclusione per omicidio colposo - in conseguenza di un altro reato, ovvero la cessione di cocaina - per la morte della ballerina brasiliana di lap dance Ana Lucia Bandeira Bezerra, uccisa da un'overdose. Sconta la pena nella comunità di recupero per tossicodipendenti 'Fermata d'autobus di Trofarello (Torino). Ottiene poi l'indulto, prima di tornare a recitare al Teatro Brancaccio di Roma nel musical A un passo dal sogno, nel 2007. L'anno dopo viene ricoverato a Genova per un malessere e trovato positivo alla cocaina. La sua ultima apparizione in tv nel 2018, nella fiction di Rai1 Non dirlo al mio capo 2.

L'intervista e lo sfogo

In un'intervista del 2012, Calissano aveva raccontato i suoi guai, non nascondendo i problemi che lo tormentavano. "La mia vita è stata bella, divertente e a tratti entusiasmante. Ma sempre contraddistinta da una grande solitudine che mi ha portato a fare degli errori anche gravi", le sue parole. "Parlo di solitudine perché avere intorno molte donne non significa essere amato - aveva aggiunto -. Io ho amato molto, ma non sono certo di essere mai stato ricambiato. O forse sì, ma non me ne sono accorto come avrei dovuto". L'attore aveva avuto diverse relazioni compresa quella del 2002 con la ballerina Matilde Brandi, un grande amore turbolento sotto gli occhi del gossip finito per divergenze caratteriali.

L'ultima compagna

"Siete degli sciacalli, lasciatelo in pace almeno adesso". Si è sfogata su Instagram Fabiola Palese, ultima compagna di Calissano. "Lasciatelo in pace", ha scritto. L'estetista 43enne, che gestisce un B&B nel quartiere Prati a Roma, lo scorso 18 febbraio aveva fatto gli auguri a Calissano per il suo compleanno definendolo "l'uomo che mi è stato accanto per tanti e difficili anni, con cui ho condiviso gioie e dolori e che oggi è il mio migliore amico". E aggiungeva: "Ti auguro tutto ciò che desidera il tuo cuore perche' te lo meriti tanto".

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