Lidia Menapace in una foto d’archivio
Lidia Menapace in una foto d’archivio

"Sono rimasta partigiana tutta la vita, perché esserlo è una scelta di vita", amava dire Lidia Menapace, esponente di spicco del movimento pacifista e femminista, morta a Bolzano di Covid all’età di 96 anni. "Con lei scompare una figura particolarmente intensa di intellettuale e dirigente politica espressione del dibattito autentico che ha attraversato il Novecento", così il ricordo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Da giovane donna è una staffetta: la partigiana ‘Bruna’ in bicicletta porta messaggi e medicine ai ribelli piemontesi della Val d’Ossola, rischiando la vita. Nel 2006 viene eletta senatrice con Rifondazione comunista, alle ultime elezioni politiche del 2018 si candida come capolista di Potere al popolo.