Un momento degli scontri tra No Vax e forze di polizia, durante il corteo non autorizzato tenutosi a Milano
Un momento degli scontri tra No Vax e forze di polizia, durante il corteo non autorizzato tenutosi a Milano
MILANO Una città in ostaggio dei No vax. Durissimo faccia a faccia con la polizia. In giro per il centro di Milano cambiando meta e direzione. Tram bloccati e code di auto. Viali percorsi a piedi contromano. E la consapevolezza di poter fare sostanzialmente i propri comodi. Ieri è andato in scena il decimo corteo non autorizzato...

MILANO

Una città in ostaggio dei No vax. Durissimo faccia a faccia con la polizia. In giro per il centro di Milano cambiando meta e direzione. Tram bloccati e code di auto. Viali percorsi a piedi contromano. E la consapevolezza di poter fare sostanzialmente i propri comodi. Ieri è andato in scena il decimo corteo non autorizzato consecutivo dal 24 luglio: circa quattromila negazionisti hanno sfilato per ore dietro lo striscione "No green pass" e urlando i soliti slogan contro il premier Mario Draghi e le forze di polizia. Stavolta, però, l’ala più dura ha deciso scientemente di alzare ulteriormente l’asticella della tensione, dopo l’assalto al gazebo dei 5 Stelle e i blocchi stradali in corso Buenos Aires delle scorse settimane: alla partenza dell’iniziativa, decine di antivaccinisti hanno cercato lo scontro con polizia e carabinieri, piazzati in via Martini per impedire che la protesta raggiungesse una piazza Duomo in quel momento occupata dal palco e dall’area transennata allestiti per il comizio elettorale della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo. Il tafferuglio prolungato è durato per circa un minuto: i manifestanti hanno spinto con le mani alzate facendo pressione sul cordone in assetto antisommossa e alla fine sono riusciti a sfondare; agenti e militari hanno contenuto le prime file, evitando per quanto possibile di usare la forza.

Quindi il contingente si è ricompattato all’incrocio con via Palazzo Reale, con i blindati parcheggiati di traverso alle spalle, per chiudere definitivamente ogni spiraglio ai no vax. Che hanno quindi deciso di passare dietro la Cattedrale. Ma Meloni se n’era già andata.

Nicola Palma