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16 giu 2022

Nervi saldi. Il nostro Paese non affonderà

16 giu 2022
giorgio la malfa
Cronaca

Noi siamo vittime di noi stessi, di decenni di spese pubbliche facili su cui tutti concordavano e di connivenza con l’evasione attraverso il ripetersi dei condoni fiscali. Gli elettori non hanno mai premiato le poche voci levatesi contro questo andazzo, né qualcuno conserva un grato ricordo dei presidenti del Consiglio – come Giuliano Amato nel 1992 o Mario Monti nel 2012 – che in momenti gravi hanno fatto passare in Parlamento delle manovre correttive. Dunque lo spread riflette le nostre responsabilità storiche e non possiamo evitarlo, né possiamo pensare che l’Europa si faccia carico degli errori del nostro passato. Ma quello che l’Italia ha fatto negli ultimi anni, specialmente nel corso della pandemia,non è stato un errore: è servito ad evitare il collasso del Paese. Sarebbe stato un errore non farlo. Del resto, l’Ue ha sterilizzato le regole del patto di stabilità proprio per consentire questo sostegno.

Detto questo, c’è troppo allarme e in troppi sembrano desiderosi di diffonderlo. Il debito pubblico italiano è molto alto, ma è sostenibile. Nel 2021 il rapporto con il Pil è diminuito in misura consistente. Avverrà così anche quest’anno perché il deficit sarà intorno al 3% ma il Pil crescerà almeno dell’8%. L’economia italiana, nonostante la crisi Ucraina, tira più di quanto si dica. Non ci sono le condizioni per una crisi del debito pubblico: essa potrebbe essere prodotta solo da un violento attacco speculativo. Ma se ce ne fossero gli indizi, la Bce dovrebbe e potrebbe intervenire. Calma quindi e ponderazione. C’è un governo autorevole all’interno e all’estero in grado di valutare le necessità economiche e finanziarie. Chi aprisse la crisi, apparirebbe un irresponsabile davanti all’opinione pubblica. Il problema non è l’oggi. Né i prossimi mesi. E’ il prossimo anno, quando le elezioni potrebbero compromettere il progressivo miglioramento della situazione. C’è tempo però per pensarci e per sbarrare la strada a questo pericolo. Per ora, come ha detto il commissario Gentiloni, teniamo i nervi saldi.

 

 

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