"Nel nuovo piano sulle migrazioni" che sarà presentato il 23 settembre "verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance europea, che avrà una struttura comune per l’asilo ed i rimpatri, con un meccanismo di solidarietà forte ed incisivo". Così Ursula von der Leyen scodella un assist all’Italia di Giuseppe Conte,...

"Nel nuovo piano sulle migrazioni" che sarà presentato il 23 settembre "verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance europea, che avrà una struttura comune per l’asilo ed i rimpatri, con un meccanismo di solidarietà forte ed incisivo". Così Ursula von der Leyen scodella un assist all’Italia di Giuseppe Conte, nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, in cui ha tracciato le linee dell’Europa che verrà.

Al centro lo spinoso dossier dei migranti, e la decisione di replicare agli attacchi dei sovranisti, che nei loro interventi l’hanno criticata aspramente per aver richiamato alla necessità di un approccio "solidale".

Il regolamento di Dublino dispone che il primo Stato membro in cui viene registrata una richiesta di asilo (o vengono memorizzate le impronte digitali) sia responsabile della richiesta d’asilo di un rifugiato. Un meccanismo che, in questi anni, ha finito per penalizzare i Paesi del Mediterraneo, in prima linea sugli sbarchi. Elencando le priorità dell’Ue per il Recovery fund, la presidente della Commissione ha quantificato nel 37% le risorse del Next Generation Eu che saranno investite nel Green Deal, nel 20% quelle per il digitale, oltre a 5G e 6G: "Gli europei – ha detto davanti ai deputati – vogliono uscire da questo mondo del Coronavirus, da questa fragilità, da questa incertezza. Sono pronti per un cambiamento e sono pronti ad andare avanti. Questo è il momento per l’Europa di lanciarsi verso una nuova vitalità".

Infine, come esempio di resilienza, la Von der Leyen ha citato le due ragazze che giocano a tennis, a Finale Ligure, scambiandosi dritti e rovesci dai tetti di due palazzi: un’immagine simbolo dei mesi difficili della pandemia e di come con la forza di volontà si possa superare qualsiasi ostacolo.