Previsioni meteo, neve, maltempo. Foto generica
Previsioni meteo, neve, maltempo. Foto generica

Roma, 16 marzo 2018 - È tutto pronto per l’entrata in funzione del primo albo dei meteorologi civili, con tanto di controlli e verifiche di professionalità per assicurare la qualità di chi realizza
le previsioni del tempo. A prevedere il registro è l’articolo 51 della legge di stabilità 2018 (in vigore dal primo gennaio scorso) che tra l’altro tiene a battesimo l’agenzia ItaliaMeteo, con sede a Bologna, finalizzata a sviluppare specifiche attività di ricerca nel settore. L’avvio dell’albo (manca solo il decreto attuativo), fortemente voluto dal ministero dell’Ambiente, si è reso necessario in primo luogo per contrastare la diffusione sul web di bufale legate al meteo che hanno una ricaduta economica sul turismo, come spiega il ministro, Gian Luca Galletti.

di GIOVANNI PANETTIERE
Ministro Galletti, con il registro dei meteorologi civili puntate a stroncare il meteo-terrorismo?
«Esatto, questo fenomeno va contrastato. È pericoloso sotto diversi aspetti. In primo luogo le bufale sulle previsioni del tempo non ci permettono di fare la giusta prevenzione sul territorio nell’ottica della quale abbiamo istituito l’agenzia ItaliaMeteo. Dall’altra parte, finiscono per condizionare negativamente i flussi turistici».

Dietro queste fake news si possono celare scelte strumentali/dolose, volte ad avvantaggiare una zona del Paese, rispetto ad un’altra.
«Chiaramente, quando si parla di previsioni meteorologiche sono da considerarsi anche casi di imperizia, possibili errori di calcolo». 

Certo, ma al netto di queste situazioni?
«L’azione dolosa penalizza senza dubbio l’economia di alberghi e ristoranti che vedono revocate le loro prenotazioni. Se sotto Pasqua si diffondesse la falsa notizia di un’ondata incredibile di gelo sulla costa Adriatica, io stesso mi sentirei scoraggiato a partire per il mare, magari mi orienterei ad andare in montagna o a stare a casa. Il web oggi ha un effetto eco incredibile nel dilagare di queste bufale. Pensiamo solo alla baggianata colossale dell’arrivo nel fine settimana di Burian 2... Secondo i meteorologi esperti, si abbasseranno le temperature, insolite per questo periodo, ma non dovrebbe nevicare».

Quali saranno i requisiti tecnici per poter accedere all’albo dei meteorologi?
«Si terrà conto di criteri di professionalità come già accade in altri ambiti, dagli avvocati ai giornalisti».

Sarà necessaria una laurea specialistica in Fisica e meteorologia?
«Ci si orienta in quest’ottica, ma al momento stiamo ancora valutando, attraverso un tavolo tecnico di esperti, quali potranno essere i titoli di studio necessari per poter svolgere legittimamente questa professione. Stiamo pensando anche a un esame di ammissione».

E per chi sbaglia, vuoi per dolo o colpa, saranno comminate delle sanzioni più o meno gravi a seconda dei casi?
«Né più, né meno degli altri ordini professionali».

La legge di stabilità fissa un termine di sei mesi per l’approvazione del decreto attuativo che di fatto introdurrà l’albo. In pratica c’è tempo fino a giugno: toccherà a voi del governo Gentiloni dare il via libera?
«Il problema è che non so fin quando rimarremo in carica. Si tratta di un atto amministrativo, non politico, pertanto, nel caso in cui diventi operativo in tempi rapidi il nuovo esecutivo, non ho dubbi sul fatto che le norme saranno scritte in modo adeguato. Altrimenti, speriamo di essere noi a realizzare il decreto. Come ministero, ci siamo lavorando».