Riccardo Iannello Prendi i soldi e scappa è un film di Woody Allen del 1969 citato da vari detrattori di Ronaldo per la fuga precipitosa (e preventivata) dalla Juventus. Ma mentre Virgil, il protagonista della pellicola, è un inetto che si becca 800 anni di carcere per le sue ridicole malefatte,...

Riccardo

Iannello

Prendi i soldi e scappa è un film di Woody Allen del 1969 citato da vari detrattori di Ronaldo per la fuga precipitosa (e preventivata) dalla Juventus. Ma mentre Virgil, il protagonista della pellicola, è un inetto che si becca 800 anni di carcere per le sue ridicole malefatte, Cristiano ha fatto bene i suoi conti e in fondo li ha fatti fare anche alla società che non avrà minusvalenza dalla cessione. Se c’è una cosa in cui il campione portoghese ha tradito i suoi ormai ex tifosi è quella di non avere portato la coppa dalle grandi orecchie a Torino. Si dirà: più che tre gol all’Atletico Madrid e due al Lione, fra gli altri, che cosa poteva fare per la Champions? Poteva amare di più chi gli dava 31 milioni di euro (e non solo l’attico con piscina), poteva aiutare Sarri e Pirlo invece di metterli costantemente in discussione con sguardi esaustivi, poteva essere sincero con Allegri fin dal primo giorno quando si sono ritrovati a quattr’occhi dopo uno strano addio. Poteva investire nel nostro Paese e regalarci qualcuno dei suoi business multimilionari. Invece ora potrà visitare il cantiere del “Pestana CR7”, l’hotel di lusso che sta costruendo guarda caso a Manchester, suo primo e ritrovato amore. Nel suo Giulio Cesare (1599) William Shakespeare aveva previsto tutto: il male che gli uomini fanno (la fuga) sopravvive loro, il bene (trenta gol a stagione) è sepolto con le loro ossa (calcistiche, ovvio); così sarà di Ronaldo perché Bruto (Allegri) è un uomo d’onore.