Domenica 21 Aprile 2024

Lo schianto in auto. Investe e uccide un runner. A 26 anni guidava ubriaco

Un medico specializzando è stato tragicamente investito e ucciso da un'auto a Roma. Il conducente, positivo all'alcol test, è stato denunciato per omicidio stradale. Indagini in corso per chiarire la dinamica dell'incidente, avvenuto sotto gli occhi delle telecamere. Aumentano i casi di investimenti mortali nella Capitale, con controlli mirati contro la guida in stato di ebrezza.

Lo schianto in auto. Investe e uccide un runner. A 26 anni guidava ubriaco

Lo schianto in auto. Investe e uccide un runner. A 26 anni guidava ubriaco

Era appena uscito da villa Borghese, nel cuore di Roma, quando è stato travolto da un’auto. L’impatto è stato fortissimo e il medico specializzando è stato sbalzato in aria per diversi metri prima di finire sull’asfalto. All’arrivo dei soccorsi per il 37enne sardo non c’era più nulla da fare. L’ennesimo investimento nella Capitale è avvenuto martedì alle 21. Il medico, specializzando alla Sapienza, era andato a correre nel parco a due passi da via Veneto e stava rientrando a casa. Non aveva con sé documenti ma il cellulare. Fin da subito si era ipotizzato dall’abbigliamento sportivo che fosse un runner. I vigili hanno lavorato tutta la notte per dare un nome alla vittima. Poi attraverso lo smartphone gli agenti della polizia locale sono risaliti alla sua identità e contattare i familiari in Sardegna. Al volante un romeno di 26 anni positivo ai test alcolemici. Il giovane, che si è fermato a prestare soccorso, è stato denunciato per omicidio stradale. Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto sotto gli occhi delle telecamere. Gli agenti hanno acquisito le immagini di una telecamera che inquadra quel tratto di strada. Saranno ascoltati anche alcuni testimoni. Da chiarire se la vittima stesse attraversando la strada in quel momento o correva lungo il margine. Tra le ipotesi che l’auto, presa in leasing, percorresse la strada ad alta velocità. Questo incidente è avvenuto a circa 24 ore da un altro investimento mortale. Lunedì mattina un 63enne è stato travolto da un camion mentre attraversava sulle strisce pedonali all’altezza del santuario del Divino Amore. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravi ed è deceduto in ospedale. La vittima, colpita alla testa dallo specchietto retrovisore del mezzo pesante, risiedeva alla Caritas poco distante dal luogo della tragedia. Mentre l’11 marzo altri due pedoni sono morti investiti in città nella stessa mattinata. Le vittime erano entrambe ultraottantenni. E dall’inizio dell’anno la polizia locale ha avviato controlli mirati contro la guida in stato di ebrezza. Sono 300 finora le patenti ritarate.