Liliana Resinovich, quegli avvistamenti misteriosi vicino al parco della morte. I racconti delle testimoni

Dal nervosismo del cane all’anziano con la barba bianca (e forse un sacco): ecco cosa hanno dichiarato 5 donne che si trovavano nella zona del ritrovamento del cadavere

Trieste, 24 gennaio 2024 – Si avvicina la riesumazione di Liliana Resinovich e restano le domande senza risposta sul giallo della 63enne di Trieste scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 nel parco dell’ex ospedale psichiatrico. Come quelle su alcuni “accadimenti sospetti in prossimità del sito di ritrovamento del cadavere”, così li definisce l’avvocato Nicodemo Gentile, che assiste Sergio Resinovich, fratello di Lilly, nell’opposizione presentata a suo tempo alla richiesta di archiviazione della Procura (poi respinta dal gip che ha chiesto 25 accertamenti, tuttora in corso). 

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La donna con il cane

Torniamo allora al boschetto del ritrovamento e ai suoi dintorni, siamo poco lontano dalla casa di Lilly. Lì il suo corpo verrà ritrovato avvolto in due sacchi neri nel pomeriggio del 5 gennaio 2022.

Una donna passeggia con il cane “nell’area dove è stato rinvenuto” il cadavere, la scena è datata al 31 dicembre 2021, la pensionata 63enne è sparita da casa dal 14 dicembre. Svanita nel nulla. La testimone racconta questa scena, dice che il cane “ha avuto un impuntamento”, che “voleva entrare in quella zona boschiva”. Ma poi la donna lo porterà altrove. Solo suggestioni?

"L’anziano con la barba bianca”

Altre due testimoni concordano sostanzialmente nel descrivere una presenza rimasta misteriosa. Il primo racconto è datato al 5 gennaio 2022, la stessa data del ritrovamento di Lilly. Un’operatrice socio sanitaria sta andando al lavoro con il compagno quando verso le 6:50 del mattino nota “una figura che aveva in mano la torcia elettrica accesa, la cui luce puntava verso il basso”. Ecco la descrizione: “Ho visto che si trattava sicuramente di un uomo, mi è sembrato anziano (...) Ho notato che aveva la barba bianca”.

La testimone aggiunge anche di aver commentato con il compagno: “Cosa ci fa qui un uomo anziano col buio, praticamente di notte?”.

E aggiunge di aver pensato che l’uomo stesse “cercando qualcosa per terra”, era come se “avesse perso qualcosa”.

“L’uomo con un sacco”

Ed è stata sempre una donna a dichiarare che il 4 gennaio 2022 si trovava a passare tra le 20:05 e 20:10 in vicolo Roveri, verso il parco di San Giovanni. La signora racconta di aver visto un uomo di statura alta che camminava davanti a lei portando “qualcosa di grandi dimensioni che gli occupava tutta la schiena, mi sembrava un sacco nero oppure qualcosa che era coperto e infilato in un sacco nero”. Anche questa testimone descrive una persona con berretto e barba però brizzolata, non totalmente bianca.  Altre due donne riferiscono di un uomo fermo in auto in un parcheggio e di una lite. Per l’avvocato Gentile tutti questi elementi sono da considerare “possibili situazioni anomale”. Verranno mai chiarite?