Ian Brackenbury Channell, 88 anni, era considerato una vera e propria celebrità
Ian Brackenbury Channell, 88 anni, era considerato una vera e propria celebrità
di Alberto Pieri Il vecchio Ian, dall’alto dei suoi 88 anni, non l’ha presa affatto bene: "Sono un mucchio di burocrati senza immaginazione". E, dal momento che è stato di fatto licenziato, c’è solo da sperare che non si inventi un rito propiziatorio verso gli ex datori di lavoro, i componenti del consiglio comunale di Christchurch, la più grande città dell’Isola del Sud nella Nuova Zelanda, divenuta tristemente famosa per la strage compiuta nel 2019 da un 28enne suprematista bianco che attaccò...

di Alberto Pieri

Il vecchio Ian, dall’alto dei suoi 88 anni, non l’ha presa affatto bene: "Sono un mucchio di burocrati senza immaginazione". E, dal momento che è stato di fatto licenziato, c’è solo da sperare che non si inventi un rito propiziatorio verso gli ex datori di lavoro, i componenti del consiglio comunale di Christchurch, la più grande città dell’Isola del Sud nella Nuova Zelanda, divenuta tristemente famosa per la strage compiuta nel 2019 da un 28enne suprematista bianco che attaccò due moschee. Già, perché era stata proprio l’assise cittadina, nel 1998, a riconoscere ufficialmente al mago Ian Brackenbury Channell i suoi servigi pagandogli 16mila dollari neozelandesi all’anno (9.745 euro) per svolgere le sue funzioni.

Adesso, però, come sentenziato dagli amministratori locali, il mago non serve più: "La magia non si adatta più all’immagine che la più grande città dell’Isola del Sud intende promuovere". Dopo più di 30 anni di leale servizio, quindi, il mago è andato in pensione. Channell era una vera celebrità cittadina e i turisti arrivavano da ogni parte per vederlo parlare alla folla nella sua veste nera, con la sua lunga barba, i capelli arruffati e un cappello a punta in testa come un vero e proprio Merlino. In prima linea in tutte le battaglie della comunità cittadina, sempre pronto a insultare i politici o a condurre una lotta per impedire che "l’anima della città venisse attaccata", il magio veniva regolarmente sollecitato a lanciare incantesimi per influenzare i risultati delle principali partite di rugby o per eseguire una danza della pioggia. "È una decisione difficile porre fine a questo contratto – si è giustificata Lynn McClelland, vice del consiglio comunale di Christchurch –. Il Comune gli è grato e lui farà per sempre parte della nostra storia". McClelland ha spiegato poi che i nuovi programmi "rifletteranno sempre più le nostre diverse comunità e mostreranno una città vibrante, diversa e moderna".

Channell, ex aviatore della Royal Air Force di origine britannica, laureato alla Leeds University con una doppia specializzazione in psicologia e sociologia, arrivò a Christchurch nel 1974. Quando iniziò a parlare in pubblico, il consiglio comunale ne chiese l’arresto, ma divenne così popolare che 10 anni dopo, quando minacciò di andarsene dopo che un incantesimo non ebbe l’effetto sperato durante una partita di rugby, il consiglio comunale gli chiese di rimanere. Fino a che nel 1990, il primo ministro Mike Moore lo nominò ufficialmente "Mago della Nuova Zelanda".