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5 mag 2022

L’America si infiamma per l’aborto Ogni Stato vuole decidere per sé

La Corte suprema pronta a revocare la sentenza del ’73. Obiettivo: lasciare piena autonomia ai singoli parlamenti

5 mag 2022
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Cronaca

di Cesare De Carlo No, questa volta Trump non c’entra. E non c’entra nemmeno la Bible Belt, la cintura biblica, tradizionalista e fondamentalista degli Stati del profondo sud. L’aborto si ripropone prepotentemente al centro del dibattito politico non perché la Corte Suprema su nove giudici ne abbia cinque conservatori, tre dei quali nominati dall’ex presidente repubblicano. E nemmeno per le pressioni delle lobbies cattoliche e evangeliche. In realtà la religiosissima America ha preceduto di almeno due secoli l’Europa nella legittimazione dell’aborto. Lo riconosceva già ai primi dell’Ottocento sulla base della libertà di coscienza arrivata con i Padri Fondatori. Poi ci fu un’inversione dopo la guerra civile. Infine all’inizio del ventesimo secolo divenne un reato per riaffermarsi negli anni Sessanta e Settanta, gli anni del femminismo e della rivoluzione sessuale. Sulla scorta di questo background, come guardare alle polemiche di questi giorni dopo le rivelazioni della bozza della Corte Suprema? Ovviamente con onestà storica, al netto di equivoci, ignoranza, demagogia. E allora partiamo da una premessa: gli Stati Uniti si chiamano così perché sono cinquanta Stati uniti in federazione. Ogni Stato ha le proprie leggi e ne è molto geloso. La Corte Suprema deve solo garantire che queste leggi non siano in contrasto con la Costituzione e deve proteggerle contro le interferenze del governo centrale o del Congresso. Anche in materia di aborto. Ci sono Stati che ne ammettono la legalità. Altri no. Michigan e Wisconsin per esempio, che sono nel profondo Nord liberal, lo vietano. New York, Oregon, California, Washington (lo Stato) e Washington (il Distretto), Minnesota, Montana, anch’essi Stati settentrionali, lo permettono. Entro certi limiti. Questi limiti da 49 anni sono fissati da una sentenza della Corte Suprema. Perché della Corte Suprema e non dal Congresso? Perché il Congresso non può rubare la parte ai parlamenti degli Stati. Non può pronunciarsi, come ...

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