Cesare De Carlo Era di famiglia tedesca. Inglese di adozione. Settantaquattro anni fa aveva sposato la giovane regina. Nemmeno si chiamava Mountbatten e tanto meno era duca di Edimburgo. Il suo vero nome era Battenberg. E i Battenberg nella seconda guerra mondiale combatterono per il Terzo Reich. Lui era su una unità della Royal Navy a Capo Matapan, nella battaglia finita con la disfatta...

Cesare

De Carlo

Era di famiglia tedesca. Inglese di adozione. Settantaquattro anni fa aveva sposato la giovane regina. Nemmeno si chiamava Mountbatten e tanto meno era duca di Edimburgo. Il suo vero nome era Battenberg. E i Battenberg nella seconda guerra mondiale combatterono per il Terzo Reich. Lui era su una unità della Royal Navy a Capo Matapan, nella battaglia finita con la disfatta della flotta italiana (non avevamo il radar). E allora perché tante lacrime? Non era un eroe di guerra. Nemmeno è stato un padre autorevole considerando le personalità controverse dei figli. Non ha lasciato segni sulla vita di corte. Né gli sono state attribuite idee, iniziative meritevoli di rilievo. Aveva una gran classe. Questo sì. Ed è stato un modello di principe consorte. Ma non è poco per spiegare l’affetto e la partecipazione dell’intera Inghilterra?

Tre inglesi su quattro, se potessero, verrebbero a Londra, per funerali che non saranno nemmeno di Stato. Invece staranno a casa. Ordine perentorio del premier Boris Johnson. C’è il virus, anzi c’è la variante inglese tanto per sottolineare una volta di più quanto ’isolato’ sia il continente. Forse la differenza sta nel fatto che, nel caso, le sue scivolate non abbiano lasciato tracce. Mentre figli, generi, nuore hanno alimentato pettegolezzi, scandali, volgarità, immoralità. Al confronto l’amore proibito di Edoardo VIII che rinunciò al trono per Wallis Simpson, desta nostalgia. Tutto vero. Ma mai come ieri gli inglesi e – chissà – forse anche gli scozzesi si sono sentiti tanto uniti. Cordoglio e commozione. Altro che tramonto della monarchia! La monarchia rimane quel che è sempre stata: un simbolo di identità nazionale, l’incarnazione di una storia orgogliosa, un punto di riferimento. Qualche tempo fa la Harvard University pubblicò una ricerca comparata sulla stabilità politica nel mondo. Risultato: le monarchie ne garantiscono più delle repubbliche. Soprattutto quando le cose vanno male. Come ora. (cesaredecarlo@cs.com)