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24 apr 2022

La mitica febbre del giorno prima Scusa infallibile

24 apr 2022
giorgio
Cronaca

Giorgio

Comaschi

Ci sono diverse cose che provocano l’annullamento o il rinvio di un appuntamento. Può essere un’emergenza, un problema sorto all’improvviso, una questione che non dipende da voi, molte cose. Ma la più diffusa, folgorante, infallibile è "la febbre del giorno prima". "Scusa non posso venire, ma stanotte mi è venuta la febbre a 38". Oppure: "Ieri sera non mi sentivo benissimo e non te l’ho detto convinto che mi passasse, poi verso mezzanotte mi è venuto un febbrone tremendo e allora…".

Il fenomeno della febbre del giorno prima ha una caratteristica fondamentale: nessuno ci crede. Poi magari a volte è vera, ma anche se fosse vera non viene creduta. Viene usata soprattutto per gli esami a scuola, le interrogazioni, gli appuntamenti che ci si è pentiti di aver preso.

Chi denuncia la febbre del giorno prima è convinto quasi sempre di essere a posto, giustificato, quindi credibile. Glielo si fa credere di solito rispondendo: "Accidenti mi dispiace molto. Ma non fa niente, pensa a rimetterti in fretta va". Poi si chiude la comunicazione e si dice a chi vi sta vicino, un amico un famigliare: "Dice che gli è venuta la febbre. È una balla!". Sì, perché la febbre che arriva all’ultimo momento, il giorno prima, la notte precedente o poche ore prima dell’appuntamento, ha un odore inconfondibile di balla, sòla, cacco, bomba, zecca, a seconda delle regioni. Gli studenti ne fanno un uso smoderato con gli insegnanti, ma anche coi genitori (vari sono i sistemi per alterare un termometro, stufe, termosifoni eccetera). Quindi da non confondersi con "la febbre del sabato sera" che permette di uscire anziché stare a letto, la "febbre della domenica sera" è quasi sempre per non andare a lavorare o a scuola. Ci sono professionisti della materia che telefonano con la voce nasale (di solito usano una molletta da stendere) e quello dall’altra parte è indotto a commentare con: "Eh sì, si sente che sei messo male". Ma non è vero. Rassegnatevi, febbricitanti del giorno prima.

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