Nella Ue solo cinque Paesi hanno fatto peggio dell’Italia. Malta è davanti a tutti. La Valletta, da quando è iniziata la campagna vaccinale, è quella che ha protetto più cittadini, con uno spettacolare 32,6%. Roma, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Edcd, il Centro di controllo e prevenzione europeo, si è fermata a un...

Nella Ue solo cinque Paesi hanno fatto peggio dell’Italia. Malta è davanti a tutti. La Valletta, da quando è iniziata la campagna vaccinale, è quella che ha protetto più cittadini, con uno spettacolare 32,6%. Roma, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Edcd, il Centro di controllo e prevenzione europeo, si è fermata a un poco lusinghiero 16,2%. Maglia nera, un po’ a sorpresa, la Germania (in foto la cancelliera Angela Merkel) che ha tutelato appena il 15% dei tedeschi. La media nella Ue è del 16,5%. E a parte l’Ungheria (dove però si iniettano anche i vaccini russi e cinesi) che fa segnare un 32,2% tutti gli altri Paesi viaggiano tra il 19 e il 16%, con Spagna e Francia che rispettivamente hanno raggiunto il 16,5% e il 17,7%. Il confronto con il Regno Unito post Brexit è impietoso. Oltre la Manica sono già stati vaccinati almeno con una dose oltre 32 milioni di persone, ovvero il 48% di tutta la popolazione. Quasi dimezzate nella Ue le percentuali di chi ha completato i due cicli di vaccinazione. La media Ue è del 6,8% e l’obiettivo – fissato da Bruxelles - di arrivare al 70% entro la fine dell’estate appare davvero irraggiungibile. L’Italia in questa classifica si piazza all’undicesimo posto, con il 7,2%.

Per quanto riguarda gli over 80 che hanno ricevuto almeno una dose, siamo quattordicesimi (considerando le stime sulla Germania), con il 65,6%. Avremmo dovuto raggiungere l’80% lo scorso 31 marzo. Ma è nel gruppo 70-79, comunque tra i più esposti al virus, che siamo davvero indietro. Secondo i dati aggiornati a ieri, siamo arrivati a proteggere appena il 16,9% delle persone in questa fascia d’età. La Francia è al 49,9%.

l. bolo.