"La situazione sta diventando sempre più grottesca e l’incertezza regna sovrana. Più tempo passa più la data di apertura del 7 gennaio scritta nel Dpcm si trasforma in una colossale presa in giro". Gli assessori delle Regioni delle Alpi con delega sugli impianti da sci chiedono al governo "una data di apertura certa" degli impianti di sci, nonché "adeguati ristori per tutte le imprese colpite dalle limitazioni". "La montagna ha bisogno di tempi lunghi per organizzarsi – concludono –, non si può continuare a illudere imprese e lavoratori".

Il documento con le richieste al governo della montagna è firmato dalle province di Trento e Bolzano, dalla Valle d’Aosta, dal Friuli-Venezia Giulia, dalla Lombardia, dal Veneto e dal Piemonte. "Siamo già al lavoro per portare in approvazione al più presto il protocollo rivisto" sulla base delle osservazioni del Comitato Tecnico Scientifico. "Auspichiamo, almeno questa volta, un velocissimo responso. A quel punto si saprà come si potrà aprire, ma chiaramente non è sufficiente, serve anche una data di apertura", insistono gli assessori delle Regioni delle Alpi.