Auto carabinieri (Fotowebgio)
Auto carabinieri (Fotowebgio)

Taggia (Imperia), 21 gennaio 2019 - Ha ucciso a colpi di accetta la sorella, di 71 anni, con la quale viveva in un'abitazione di via Borghi, a Taggia, in provincia di Imperia. L'autore dell'omicidio sarebbe un uomo di 63 anni, fermato dai carabinieri, intervenuti sul posto. I militari hanno trovato intorno alle 10:30 il corpo esanime della donna. Il fratello è al momento sotto interrogatorio. 

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Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Sanremo, in collaborazione con i colleghi dell'Arma di Taggia. Dai primi accertamenti pare che il delitto sia scaturito al culmine di un violento litigio.

IL MOVENTE - Vittima e presunto omicida erano due di cinque fratelli di una famiglia calabrese. Il movente, a quanto si apprende, potrebbe essere legato a contrasti nella convivenza. L'allarme è scattato dopo che la cognata ha telefonato stamane alla donna, senza ricevere riposta. Il  telefono ha squillato a vuoto e dopo vari tentativi la cognata con il marito, anch'egli fratello della vittima, hanno deciso di andare a trovarla a casa. Alla porta dell'abitazione si è presentato il sospettato che ha spiegato come la sorella fosse in camera da letto. Quando i due sono entrati nella stanza, si sono trovati davanti il macabro scenario: la donna era accasciata in una pozza di sangue. Immediata la chiamata ai carabinieri.

La vittima si era trasferita circa sei anni fa da Catania a Taggia, su richiesta del fratello che la voleva a vivere con lui. Erano entrambi soli, ma nella zona di via Borghi abitavano anche gli altri fratelli e la famiglia si era così ricongiunta. Il problema sarebbe stata la convivenza, con i vicini che li avrebbero sentiti litigare più volte negli ultimi giorni. A quanto si apprende, il presunto omicida aveva avuto di recente problemi di salute, il che portebbe aver inciso sul suo stato psicofisico. 

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