Pfizer rallenta le consegne per questa settimana, già tagliate unilateralmente del 29%. Ieri pomeriggio alla 17 all’ufficio del Commissario Straordinario è giunta una comunicazione che ha fatto andare su tutte le furie Domenico Arcuri: "È un ulteriore incredibile, deplorabile ritardo". Ancora un cambio di programma deciso unilateralmente da Pfizer nella consegna dei vaccini destinati all’Italia: la casa farmaceutica statunitense ha comunicato di aver consegnato ieri nel nostro paese solo circa 48mila dosi delle 397mila previste per questa settimana, dopo il taglio di 165mila deciso venerdì. Oggi ne arriveranno solo 53.820 e solo mercoledì le...

Pfizer rallenta le consegne per questa settimana, già tagliate unilateralmente del 29%. Ieri pomeriggio alla 17 all’ufficio del Commissario Straordinario è giunta una comunicazione che ha fatto andare su tutte le furie Domenico Arcuri: "È un ulteriore incredibile, deplorabile ritardo". Ancora un cambio di programma deciso unilateralmente da Pfizer nella consegna dei vaccini destinati all’Italia: la casa farmaceutica statunitense ha comunicato di aver consegnato ieri nel nostro paese solo circa 48mila dosi delle 397mila previste per questa settimana, dopo il taglio di 165mila deciso venerdì. Oggi ne arriveranno solo 53.820 e solo mercoledì le restanti 294.840. A questo punto, forse.

Ieri erano giunti segnali positivi dal fronte del contagio: le restrizioni del periodo natalizio sembrano mostrare i loro effetti con una riduzione dei nuovi casi pari al 24% nell’ultima settimana. Ma sulle prospettive della lotta alla pandemia pesa il taglio del 29% per una settimana degli invii delle dosi vaccinali previste, che è stato deciso dalla Pfizer. La campagna vaccinale ha superato ieri quota 1,2 milioni, ma l’orizzonte è incerto. Le regioni protestano e chiedono certezze e fermezza. Il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, le ha convocate per stasera per fare il punto sulla vicenda. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di mettere a punto una sorta di ‘meccanismo di solidarietà’ in base al quale chi ha più dosi nei magazzini le cederebbe alle regioni che ne hanno meno e devono fare i richiami.

A confortare il calo dei nuovi casi: sono stati 8.824 i contagi nelle ultime 24 ore, contro i 12.545 di domenica. I tamponi, come sempre il lunedì, sono in numero ridotto, 158.674 (ben 53mila in meno), ma il tasso di positività, che dal 15 gennaio si calcola comprendendo anche i test rapidi antigenici, scende per il secondo giorno di fila al 5,56% con una riduzione dello 0,3% rispetto al 5,9% del giorno precedente. I decessi sono stati 377, stesso numero di domenica. Dopo diversi giorni di calo, tornano a crescere le terapie intensive, +41 (24 ore prima -17), con 142 ingressi giornalieri, e sono 2.544 in tutto. Ancora in diminuzione invece i ricoveri ordinari, -127 (domenica -27). Sul taglio dei vaccini Pfizer "è vergognoso quel che sta accadendo" ha detto ieri il presidente del Veneto, Luca Zaia. "Non puoi fare – ha aggiunto – un piano di forniture, e ci venga poi detto che saranno tagliate del 53%. Noi siamo parte lesa, ma non controparte giuridica. Ma spero vivamente che a livello nazionale si vada giù duri".

Certezze sulle prossime consegne di vaccini viene chiesta dal l’Emilia-Romagna. A dirlo in una lettera inviata al ministro della Sanità, Roberto Speranza, e al commissario straordinario Arcuri, è l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffale Donini. "La riduzione della consegna di oltre 26.000 dosi – scrive Donini – porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi". Così faranno altre regioni. All’ufficio del Commissario Straordinario, la linea è attendere fino all’inizio della prossima settimana per vedere se Pfizer riprenderà a spedire a ritmi regolari, come ha promesso di fare. Altrimenti sono già pronti gli avvocati.

Alessandro Farruggia