La foto del campo nomadi di Udine postata ieri su Facebook dal sindaco
La foto del campo nomadi di Udine postata ieri su Facebook dal sindaco
Il sindaco di Udine Pietro Fontanini ha annunciato un’ordinanza rivolta al demanio per la recinzione e la pulizia del campo nomadi di via Monte sei Busi nel capoluogo friulano. La decisione del primo cittadino leghista è stata assunta successivamente a un sopralluogo tenutosi nei giorni scorsi alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, dell’Arpa Fvg di Udine-Servizio territoriale. "Sottoscriverò nei prossimi giorni un’ordinanza rivolta al demanio per la recinzione e la pulizia del...

Il sindaco di Udine Pietro Fontanini ha annunciato un’ordinanza rivolta al demanio per la recinzione e la pulizia del campo nomadi di via Monte sei Busi nel capoluogo friulano. La decisione del primo cittadino leghista è stata assunta successivamente a un sopralluogo tenutosi nei giorni scorsi alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, dell’Arpa Fvg di Udine-Servizio territoriale.

"Sottoscriverò nei prossimi giorni un’ordinanza rivolta al demanio per la recinzione e la pulizia del campo nomadi di via Monte sei Busi – ha scritto ieri pomeriggio il sindaco della Lega sul suo account Facebook –. L’obiettivo è restituire decoro e garantire la sicurezza igienica e sanitaria a un’area pesantemente degradata a causa della presenza di pneumatici, cavi elettrici, materiale ferroso, mobili e altri rifiuti parzialmente incendiati. Udine paga anni di gestione tendenzialmente permissiva verso alcuni fenomeni: l’aria è cambiata ed è bene che tutti colgano il messaggio".

"L’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo – spiega Fontanini – ci hanno messi nelle condizioni di agire con urgenza per preservare e tutelare la salute pubblica. La priorità è rimuovere i rifiuti: il materiale presente è stimabile in 50-60 metri cubi sparsi in prossimità del muro di confine del cimitero comunale".

Alessandro Ciani, assessore comunale con delega alla Sicurezza, aggiunge: "All’esito del sopralluogo, abbiamo deciso di mettere in campo un’azione rapida e urgente". Ciani al momento dell’insediamento, nel 2018, aveva promesso: "Entro fine mandato, il campo nomadi di Udine sarà sgomberato".

Il sindaco chiarisce al telefono: "Ho chiesto la recinzione dell’area al demanio, quello non è un campo nomadi comunale. Purtroppo portano dentro materiali che poi vengono incendiati, i vigili del fuoco sono già intervenuti più volte. Come l’hanno presa? Non lo so. Io voglio recintare perché non entrino con materiale non consono al luogo, come cavi di rame o pneumatici. E poi ricordo che sto ottemperando a una disposizione dell’azienda sanitaria. Mi hanno chiesto di sgomberare il materiale e di recintare. Perché la recinzione? Così si possono fare meglio i controlli. L’ordinanza dovrebbe essere pronta in un paio di giorni, gli uffici la stanno predispondendo. Se il demanio non fa l’intervento, andremo avanti noi con i lavori e poi presenteremo il conto".

I nomadi, chiarisce il sindaco Fontanini, "restano dove sono, nessuno li tocca. Il campo non è grande, ci vivono una trentina di persone. Il nostro obiettivo è di tutelare quest’area". Tra i commenti in calce alla notizia su Facebook, c’è chi si congratula (in dialetto friulano). "Accuse di razzismo? Nessuno me le ha mosse. E questa decisione con il razzismo non c’entra niente".