Davide Casaleggio, 45 anni, presidente e fondatore dell’Associazione Rousseau
Davide Casaleggio, 45 anni, presidente e fondatore dell’Associazione Rousseau
di Elena G. Polidori Un altro strappo, un’altra rissa, un passo avanti per la soluzione del grande ’thriller’ che è oggi il futuro del M5s. Ieri il Garante per la protezione dei dati personali – su sollecitazione dell’ex reggente, Vito Crimi – ha ordinato all’Associazione Rousseau di consegnare al medesimo Movimento tutti i dati personali degli iscritti. Il provvedimento è stato adottato d’urgenza e concede solo 5 giorni di tempo a Rousseau per la consegna dei dati. Un’azione che doveva segnare la fine del contenzioso e che, invece, ha visto ancora una volta Davide Casaleggio rilanciare: "Per individuare il rappresentante...

di Elena G. Polidori

Un altro strappo, un’altra rissa, un passo avanti per la soluzione del grande ’thriller’ che è oggi il futuro del M5s. Ieri il Garante per la protezione dei dati personali – su sollecitazione dell’ex reggente, Vito Crimi – ha ordinato all’Associazione Rousseau di consegnare al medesimo Movimento tutti i dati personali degli iscritti. Il provvedimento è stato adottato d’urgenza e concede solo 5 giorni di tempo a Rousseau per la consegna dei dati.

Un’azione che doveva segnare la fine del contenzioso e che, invece, ha visto ancora una volta Davide Casaleggio rilanciare: "Per individuare il rappresentante legale" del M5s "è necessario seguire lo statuto e votare un comitato direttivo di cinque persone così come deciso durante gli Stati Generali dello scorso inverno e ratificato dagli iscritti con ben tre votazioni". E gira la domanda al Garante: "Ci indichi chi ritiene essere il titolare e rappresentante legale del M5s".

È solo che stavolta le argomentazioni del figlio del fondatore non stanno in piedi e il pronunciamento del Garante favorirà senza dubbio l’apertura del percorso per consentire all’ex premier, Giuseppe Conte, di raggiungere definitivamente quella leadership la cui assenza sta determinando il tracollo di credibilità e consensi che il partito di maggioranza relativa vive ormai da mesi. "Non appena rientreremo in possesso dei dati – ragionava ieri una fonte 5 Stelle – metteremo subito alla prova la nuova piattaforma che stiamo creando per poter proseguire il nostro cammino, sempre nel solco della democrazia diretta, che è e resta il nostro faro".

Ci vorranno ancora alcune settimane prima che il nuovo sistema di voto sia operativo, ma intanto Conte esulta: "Il provvedimento fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del M5s. Ora si parte, si guarda avanti. Non c’è un minuto da perdere". Stesse note da Luigi Di Maio: "Il Movimento è in evoluzione, verso un nuovo M5s con Giuseppe Conte al timone. Siamo il presente, e proprio per questo motivo dobbiamo guardare al futuro con una visione chiara: confrontandoci, ma sempre in maniera costruttiva". "Pronuncia chiarissima che sgombra il campo da ogni tipo di rivendicazione sulla titolarità dei dati degli iscritti", gli ha fatto eco il capogruppo al Senato, Ettore Licheri, mentre la vicepresidente del Senato, Paola Taverna, ha rincarato: "L’insensata resistenza di Rousseau ci ha fatto perdere tempo prezioso. Aspettiamo i dati e poi al lavoro, con Conte e tutti i nostri iscritti, per recuperare il tempo perduto".

Casaleggio, tuttavia, non pare intenzionato a mollare, ma colto il ’pericolo’ rappresentato dalla decisione del Garante per i suoi fini, a sera ha ulteriormente rilanciato, prospettando una strada alternativa per restare, comunque, della partita e recuperare anche un po’ dei soldi persi dalle mancate donazioni dei parlamentari (la richiesta resiste). In un ulteriore post – "Risolviamo i problemi. Nel modo giusto" – ha proposto una nuova via per la leadership di Conte, ovvero l’inserimento di una figura nello Statuto "per poter presentare e condividere immediatamente il suo progetto". Ma Conte di Casaleggio non vuol davvero più sentir parlare.