di Alessandro Farruggia "Finora non ci sono decessi riconducibili alla variante Omicron del Covid-19". A dirlo – ed è una affermazione importante – è l’Organizzazione mondiale della Sanità sottolineando però che la nuova variante "pone un rischio molto alto a livello globale", e che "la probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata" sino a diventare dominante, anche se "resta da determinare quanto sia pericolosa e contagiosa". QUALI SONO I SINTOMI? Secondo quanto riscontrato sia in Sudafrica sia in Europa, i sintomi riscontrati nei positivi alla variante Omicron sono molto più lievi di quelli delle altre varianti di riferimento, a partire da...

di Alessandro Farruggia

"Finora non ci sono decessi riconducibili alla variante Omicron del Covid-19". A dirlo – ed è una affermazione importante – è l’Organizzazione mondiale della Sanità sottolineando però che la nuova variante "pone un rischio molto alto a livello globale", e che "la probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata" sino a diventare dominante, anche se "resta da determinare quanto sia pericolosa e contagiosa".

QUALI SONO I SINTOMI?

Secondo quanto riscontrato sia in Sudafrica sia in Europa, i sintomi riscontrati nei positivi alla variante Omicron sono molto più lievi di quelli delle altre varianti di riferimento, a partire da quella prevalente, la Delta. Secondo quanto riscontrato sinora, il sintomo più inteso è una forte spossatezza, accompagnata da dolori muscolari e ossei. Comune un mal di testa di media intensità e la sensazione di gola irritata, che porta a colpi di tosse secca. Assenti invece i sintomi più seri come febbre, forte difficoltà di respirazione, forte mal di gola, perdita di gusto e olfatto, alterazione della saturazione dell’ossigeno nel sangue, seria compromissione polmonare.

LA MALATTIA È PIÙ GRAVE?

"Non ci sono ancora evidenze – dice l’Istituto Superiore di Sanità – che l’infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti. I dati preliminari suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sudafrica, ma questo potrebbe essere dovuto all’aumento complessivo delle persone infette piuttosto che alla specifica infezione con Omicron. Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi. I casi iniziali di infezione riguardano studenti universitari, persone giovani che tendono ad avere una malattia più lieve ma per capire il livello di gravità dell’infezione causata da Omicron servirà più tempo (da alcuni giorni ad alcune settimane). Comunque si ricorda che tutte le varianti del Covid-19, inclusa la Delta, possono causare malattia grave o morte, in particolare nelle persone più vulnerabili". Le strategie consigliate da Iss restano le stesse che per le altre varianti: vaccini, distanziamento e mascherina.

È PIÙ INFETTIVA?

"Non è ancora chiaro – dice l’Iss – se la variante Omicron sia più trasmissibile rispetto alle altre, inclusa la Delta. È stato segnalato che il numero di persone positive è cresciuto in Sudafrica, dove sta circolando questa variante, ma sono in corso studi epidemiologici per capire se la causa sia appunto la Omicron o se altri fattori possano avere influenzato la circolazione del virus". Cauta anche l’OMS. "Non sappiamo per ora se Omicron – ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus – sia associato a maggiore trasmissibilità o maggior rischio di infezione, non sappiamo se possa saltare i vaccini. Stiamo analizzando il quadro".

COME VA IN EUROPA?

"A oggi – fa sapere l’Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie – sono 34 i casi confermati di variante Omicron segnalati in 9 Paesi dell’Unione europea: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna. Tutti i casi confermati hanno una storia di viaggi in Paesi africani, con voli che hanno fatto scalo in altre destinazioni tra l’Africa e l’Europa. Tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni riguardo alla gravità, erano asintomatici o lievi. Finora non sono stati segnalati casi gravi e non c’è stato nessun decesso".