Lunedì 17 Giugno 2024

I presidi a favore "Leggi inapplicate Selezionare le imprese"

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ROMA

"Aspettiamo con interesse le novità sull’alternanza scuola-lavoro promesse dai ministri Calderone e Valditara. E non solo per l’ovvia correzione delle storture sui risarcimenti negati alle famiglie degli studenti deceduti". Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, auspica norme "concretamente applicabili".

Quali problemi teme?

"In Italia siamo bravissimi a scrivere leggi severe, ma poi, nei fatti, largamente inapplicate. Altrimenti, in presenza di una legislazione anti infortunistica assai stringente, non avremmo un numero di incidenti così elevato. La sicurezza dipende dalle aziende, non dalle scuole che devono organizzare gli stage e che non possono certo porsi come soggetti ispettivi nei confronti delle imprese o degli enti che accolgono i ragazzi".

Valido lo strumento alternanza, perfettibile la declinazione?

"Assolutamente sì. L’Associazione nazionale presidi esprime un parere favorevole all’alternanza scuola-lavoro, perché permette di completare la formazione teorica con un assaggio delle necessarie soft skills".

Su base triennale, 150 ore di stage per gli istituti tecnici, 210 per quelli professionali, e 90 ore per i licei. Poche, giuste o troppe?

"Io le aumenterei del 50% anche se i problemi non mancano. Le piccole imprese, che in Italia sono la maggioranza, non vogliono gli studenti in azienda perché hanno pochi dipendenti e quindi non vogliono destinarli a mansioni di tutoraggio non immediatamente produttive".

Come se ne esce?

"Con un registro delle imprese e degli enti che, in cambio di una forte incentivazione fiscale, offrano garanzie di sicurezza e di coerenza rispetto agli obiettivi di apprendimento".

Cosa intende per coerenza?

"La completa adesione al percorso di orientamento, non certo una banale coerenza tematica. Dove c’è scritto che uno studente di istituto tecnico non possa partecipare a uno stage per capire come funziona un museo? L’alternanza scuola-lavoro deve aprire la mente, l’obiettivo è questo".

g. ros.