Il ministero Economia e Finanza retto da Daniele Franco dovrà regolare con un decreto il mondo delle valute virtuali
Il ministero Economia e Finanza retto da Daniele Franco dovrà regolare con un decreto il mondo delle valute virtuali
di Giulia Prosperetti Versare ingenti somme di denaro contante senza che ne resti traccia. Un’operazione possibile grazie alle casse automatiche per criptovalute, veri e propri bancomat accessibili, in maniera anonima, a chiunque sia in possesso di un portafoglio digitale. Presenti in tutto il mondo, questi particolari atm si stanno diffondendo sempre di più anche in Italia con Milano, Roma e Torino in testa....

di Giulia Prosperetti

Versare ingenti somme di denaro contante senza che ne resti traccia. Un’operazione possibile grazie alle casse automatiche per criptovalute, veri e propri bancomat accessibili, in maniera anonima, a chiunque sia in possesso di un portafoglio digitale. Presenti in tutto il mondo, questi particolari atm si stanno diffondendo sempre di più anche in Italia con Milano, Roma e Torino in testa. Consentono di acquistare bitcoin, o altre criptovalute, per valuta fiat (euro, dollaro, sterline etc.) o effettuare l’operazione inversa prelevando il contante e, come evidenziato da diversi rapporti, l’anonimato garantito dalla blockchain si presta facilmente a favorire traffici illeciti. Ma si prestano, inevitabilmente, anche al riciclaggio di denaro sporco.

Ogni portafoglio ‘wallet’ usato per ricevere o inviare bitcoin è contraddistinto da un codice alfanumerico che costituisce l’unico dato pubblico. Se è possibile sapere che un dato portafoglio ha ceduto una certa quantità di criptovalute a un altro, rimane estremamente difficile risalire al suo titolare. Le autorità possono, quindi, solo rintracciare le attività di conversione in valuta ordinaria delle criptovalute. "A complicare il quadro vi è il fatto che molte persone entrano nel circuito con una criptovaluta ed escono con un’altra – ha recentemente spiegato il colonnello Gian Luca Berruti, a capo del gruppo investigativo del Nucleo speciale frodi tecnologiche della Gdf –. Quella per noi più difficile da affrontare è la Monero". Molti provider di atm effettuano il riconoscimento del cliente tramite documento, ma ad oggi manca una normativa che regoli il settore. Un decreto del Mef dovrà definire tempi e modi per l’iscrizione all’albo dei cambiavalute, condizione essenziale per l’esercizio legale dell’attività. "Il cambio da denaro contante a criptovaluta è un qualcosa che stiamo monitorando con molta attenzione – ha proseguito Berruti –. Troviamo sempre più spesso queste criptovalute utilizzate come strumento di pagamento per richieste di riscatto in caso di furto di dati o per attuare truffe".