Magliano in Toscana (Grosseto), 5 gennaio 2014 -  Il cantautore napoletano Pino Daniele, 59 anni - morto questa mattina -  si era sentito male ieri sera nella sua casa di campagna di Magliano. Inizialmente ha fatto chiamare il 118, ma, poco prima che arrivasse l'ambulanza, ha chiesto alla sua compagna di partire in auto per l'ospedale Sant'Eugenio di Roma. L'ambulanza in realtà non è mai arrivata dentro la proprietà, perché quando i sanitari hanno ricontattato l'abitazione per farsi accendere le luci, è stato loro spiegato che la persona che aveva chiesto il soccorso aveva preferito partire per Roma. 

IL GIALLO DEI SOCCORSI - Ma intanto il cardiologo dell'artista dice: «Dopo 30 minuti» dalla richiesta di soccorso per Pino Daniele «l'ambulanza non era ancora arrivata». Sono le parole di Achille Gaspardone, Direttore UOC di Cardiologia all'Ospedale S. Eugenio di Roma. È stata comunque «una espressa volontà dello stesso Pino Daniele - ha sottolineato - farsi portare a Roma, al S. Eugenio». D'altro canto, ha rilevato lo specialista, la sintomatologia che il cantante presentava, poi rivelatasi un infarto, «era molto atipica». Pino Daniele, ha spiegato sempre il cardiologo romano, "aveva una gravissima malattia alle coronarie da 27 anni, una patologia che era stata trattata e che era stata potuta 'portare avantì grazie ad interventi di angioplastica". All'artista, precisa Gaspardone, "erano state effettuati ben 4 interventi di angioplastica negli anni". Purtroppo, ha affermato, la fine "non è stata una sorpresa, ma proprio grazie agli interventi e procedure effettuati ha potuto vivere fino alla soglia dei sessanta anni".

La versione dell'Asl di Grosseto sui soccorsi è invece un'altra: la telefonata arrivata al 118 di Grosseto per i soccorsi a Pino Daniele risulta registrata in entrata alle 21:12; dopo 19 minuti, alle 21:31, l'equipaggio dei soccorritori ha comunicato alla centrale la chiusura dell'intervento e il suo rientro, avendo avuto comunicazione che il paziente era diretto a Roma. Questo è quanto spiegato dal responsabile del 118 dell'Asl di Grosseto, Robusto Biagioni. L'ambulanza, con medico e defibrillatore a bordo, spiega ancora la Asl, è partita dall'ospedale di Orbetello alle 21:15. Poi tra le 21.25 e le 21.29 qualcuno dell'equipaggio dell'ambulanza ha contattato il cellulare che aveva chiamato per il soccorso, chiedendo maggiori precisazioni sull'indirizzo e che venisse accesa una luce dalla casa, che si trova isolata. Dalla Asl si spiega che l'ambulanza non era comunque lontana dall'abitazione del musicista. Chi ha risposto ha spiegato che il paziente stava andando a Roma. Così l'ambulanza si è fermata ed è tornata indietro. Alle 21:31 la registrazione del rientro. L'ambulanza fatta intervenire da Orbetello è partita in codice giallo per una sintomatologia cardiaca. L'Azienda sanitaria sottolinea che i tempi di intervento tra codice giallo e rosso sono analoghi.

"Il primo intoppo è stato non fermarsi all'ospedale di Grosseto. Poteva salvarsi".  Lo ha detto Carmine, uno dei fratelli di Pino Daniele, fuori dall'obitorio dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Gli fa eco il presidente dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), Marino Scherillo: a fronte dei sintomi che potrebbero essere collegati a una anomalia cardiaca la "priorità è quella di raggiungere il più vicino reparto di Unità coronarica sul territorio". Pino Daniele, rileva l'esperto, "era già stato operato al cuore ed aveva dei by pass, inoltre era diabetico. Tali condizioni pregresse, in una situazione di comparsa di dolore toracico, imporrebbero di raggiungere la più vicina Unità coronarica per una assistenza la più immediata possibile". "Se i medici del 118 fossero giunti a seguito della richiesta di soccorso - ha precisato Scherillo - avrebbero avuto l'obbligo per legge di condurre l'artista al più vicino ospedale con Unità coronarica, che penso sia quello di Grosseto".

La scelta di andare a Roma è stata tra l'altro ostacolata anche dal fatto che nel tragitto una gomma del mezzo sul quale il musicista viaggiava si è rotta: "Il destino si è accanito contro Pinuzzo - ha detto Francesco, un amico di Pino Daniele, davanti all'obitorio dell'ospedale Sant'Eugenio -: ieri sera nella corsa verso Roma ha anche bucato una ruota dell'auto". "È successo sull'Aurelia - ha aggiunto - alla guida della macchina c'era il suo autista perché lui non guidava. Hanno perso del tempo prezioso".

LA SERA DEL MALORE - La signora Daniela, titolare della pizzeria Movie di Magliano, racconta alcuni frammenti delle ultime ore di vita di Pino Daniele: "Aveva prenotato un tavolo in pizzeria per 7 persone, la famiglia di Pino Daniele, ieri. Ma nel tardo pomeriggio hanno chiamato per disdire e due ragazzi - il figlio della compagna e una figlia del cantante napoletano - sono passati a prendere le pizze da portare a casa, intorno alle 20.30". Il cantautore era un cliente abituale di Movie dove aveva il suo tavolo fisso. "Era un amico per noi - racconta Daniela -, una persona molto umile, alla mano, riservata. Proprio due giorni fa avevamo scherzato sul Capodanno e sul suo concerto, l'ultimo. Gli avevo chiesto come fosse andata e lui mi aveva detto di aver patito un gran freddo. La notizia della sua morte ci ha provocato un dolore terribile. Ieri sera ci aveva chiamato la sua compagna per dire che non sarebbero venuti perché erano stanchi. Chi avrebbe immaginato una cosa simile". Pino Daniele si è esibita l'ultima volta a Courmayeur lo scorso 31 dicembre per il Capodanno di Rai1.

FUNERALI MERCOLEDI' A ROMA - I funerali del cantautore napoletano Pino Daniele si svolgeranno mercoledì mattina alle 12 al Santuario del Divino Amore a Roma. Lo riferisce padre Renzo, sacerdote amico di famiglia che officerà la messa, lasciando l'obitorio dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Secondo padre Renzo, che officerà la cerimonia, il cantautore dovrebbe essere sepolto in Toscana. Per la precisione il luogo della sepoltura dovrebbe essere il cimitero di Talamone, nel comune di Orbetello (Grosseto). Ne ha dato notizia il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che spiega: "Abbiamo ricevuto la richiesta da parte della famiglia di Pino Daniele per dare il via libera alla sepoltura nel cimitero di Talamone. E da parte nostra c'è stato subito l'assenso".

Ma la tumulazione potrebbe avvenire anche a Magliano. "Aveva espresso la volontà di riposare a Magliano - ha infatti detto il sindaco del comune maremmano Diego Cinelli -. Il figlio e la figlia stamani sono andati al cimitero insieme ad un esponente dell'Amministrazione per valutare dove dovrà essere costruita la tomba". Da quanto si apprende il corpo di Pino Daniele dovrebbe essere portato a Napoli dopo la cerimonia funebre e poi cremato. Saranno le ceneri a riposare nel cimitero di Magliano "dopo - ha concluso Cinelli - che gli avremo dato la cittadinanza onoraria alla memoria". Monica Paffetti, il sindaco di Orbetello ha spiegato che alcuni familiari hanno visitato anche il cimitero di Talamone, dopo che un avvocato aveva contattato l'amministrazione. "Da quello che sappiamo la famiglia sta decidendo dove riposerà" in Maremma.

IL RAPPORTO CON LA TOSCANA - Pino Daniele non amava solo la campagna toscana, ma anche il mare: qui faceva lunghe passeggiate e proprio camminando sulla spiaggia della Feniglia gli era venuta l'idea di aprire un locale, il Tuscan Bay, a Orbetello, insieme a Paolo Fantoni. Per la precisione alla Giannella. Un jazz bar dove bere un aperitivo e ascoltare buona musica. Scelta spesso personalmente da Pino Daniele. E poi spiaggia, ombrelloni, tende, una scuola di vela.

Alla Nazione, un anno e mezzo fa, raccontò che da anni aveva una casa in Maremma, "sotto Magliano in Toscana, ed è una terra che amo a tal punto che ho deciso di investirci del mio, insieme al mio amico Paolo Fantoni, proprietario del Castello ad Ansedonia. È un momento difficile per la nostra economia, ma bisogna tenere duro. Darsi da fare e investire. Poi l'entusiasmo del mio amico Paolo ha fatto il resto". E ancora: "Per la Maremma sono sempre pronto, è una terra che ormai mi è entrata nel cuore. E anch'io ho dovuto fare i conti con l'alluvione, quindi so bene cosa stiano vivendo le popolazioni colpite da questa calamità. Per questo, oltre alla mia attività professionale, sono pronto, in qualunque momento a suonare gratis per la gente colpita dall'alluvione. Credo che questo tipo di impegno abbia un valore non tanto per le somme raccolte quanto per il segnale che puoi dare alle istituzioni. Sono qui, pronto, se servirà".

IL CORDOGLIO DI COLLEGHI E FAN - Tanti i messaggi di corsoglio di colleghi, fan, gente comune. Tra questi anche l'allenatore della Fiorentina, Vincenzo Montella, che da napoletano ha detto: "C'è solo il cordoglio per la famiglia e un grande ricordo per le emozioni che ha regalato soprattutto a noi napoletani. Ho avuto modo di conoscerlo e nell'ultimo periodo ho ascoltato spesso le sue canzoni". E poi cantanti toscani come Jovanotti, Irene Grandi e Gianna Nannini. Ecco i loro tweet:

 

Aveva scelto un pezzo di Toscana come buen retiro, anche la nostra regione oggi lo ricorda come un grande artista che ci mancherà.

Luca Boldrini