Roma, 9 agosto 2021 - Da venerdì 6 agosto il green pass è entrato ancora più a far parte delle nostre viste, perché il certificato verde (qui come scaricarlo), che attesti l'avvenuta vaccinazione, l'esito negativo di un tampone o la guarigione dal Covid, è diventato obbligatorio per accedere a molte attività, come ristoranti al chiuso, palestre e musei. Dal 1 settembre, poi, diventerà necessario anche per i trasporti a lunga percorrenza e per il personale scolastico inclusi gli studenti universitari (qui i dettagli del nuovo Decreto Covid), vista la volontà del governo di rendere l'uso del green pass sempre più stringente.

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Restano, però, ancora alcuni nodi, come il lavoro o l'accesso alle mense, per fare degli esempi. Vediamo qui sotto cosa sappiamo, riferendoci alle ultime faq del governo. 

Dove è obbligatorio il green pass

La certificazione verde Covid 19 è richiesta in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione". Dal 6 agosto è necessaria, inoltre, per accedere ai servizi di ristorazione, svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso, per gli spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive. Ma anche musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, piscine, palestre, centri termali e benessere. E ancora: sagre e fiere, convegni e congressi, parchi tematici e di divertimento, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino, concorsi pubblici.

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Le regole dal 1 settembre

Ma dal 1 settembre, come abbiamo detto, arriva un'altra stretta: anche il personale scolastico (compresi gli studenti universitari) dovranno esibire il green pass. Sarà necessario anche per l'utilizzo dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza - navi e traghetti, treni tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità, autobus - L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

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Zona bianca e zona gialla

La certificazione dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure di essere guariti da Covid nei sei mesi precedenti. Ed è richiesta in zona bianca ma anche nelle zone gialla, arancione e rossa, dove i servizi e le attività siano consentiti.

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Esenzioni e certificazioni alternative

Non è obbligatorio il green pass per i bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale, e i soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione, sulla base di idonea certificazione medica. Per queste categorie, fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei servizi vaccinali delle aziende ed enti dei servizi sanitari regionali o dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-Covid nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021. 
Inoltre, l'obbligo di green pass non si applica nemmeno ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. 

I nodi da sciogliere

Restano ancora alcuni nodi da sciogliere in merito all'uso della certificazione verde. Primi fra tutti riguarda il mondo del lavoro. ''Il confronto in questi mesi ha funzionato e ha garantito la sicurezza sui luoghi di lavoro. Bisogna continuare così, bisogna spingere alla vaccinazione e coniugare il diritto alla salute con la garanzia che non ci siano ulteriori danni all'economia e non si debba tornare a nuove chiusure", ha detto oggi Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. "Vedremo - ha aggiunto - quali potranno essere gli strumenti. Quello che è certo che qualunque decisione sarà il frutto del dialogo sociale''. 

Un altro punto non chiaro e che sta sollevando dibattiti è l'obbligo della certificazione per accedere alle mense. E a tal proposito, sulla norma che finisce per trattare le mense aziendali allo stesso modo dei ristoranti, è intervenuto, in un'intervista a La Repubblica, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: "Mi domando se chi ha deciso questa regola sia stato negli ultimi tempi dentro una mensa aziendale. Beh, dovrebbe andarci", sottolinea. "Dopo i protocolli sulla sicurezza che abbiamo sottoscritto attraverso il distanziamento, l'uso delle mascherine, la sanificazione, lo smart working e diversi turni di lavoro, i luoghi di lavoro sono sicuri. Nessuno può - rimarca Landini - sostenere che gli uffici o le fabbriche costituiscano oggi potenziali focolai per la diffusione del virus. Non deve passare il messaggio sbagliato che i vaccini e il Green Pass, pur fondamentali, da soli siano sufficienti a sconfiggere il virus. Non è così, purtroppo". 

Quanti scaricati in Italia

"20 milioni di green pass scaricati negli ultimi tre giorni. È un numero straordinario che dimostra la sensibilità e la partecipazione dei cittadini del nostro Paese alla lotta contro il Covid". Lo ha scritto su Facebook il ministro della Saute, Roberto Speranza.

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