Viviana

Ponchia

La ditta Block Eleven di Bologna si è lanciata in una simpaticissima capriola di marketing smascherata dal sindaco di Certaldo. Dentro ai suoi pantaloni il primo cittadino ha trovato un capolavoro di etichetta dove alla voce “a quanti gradi lavare” c’era scritto: “Dalli alla tua donna”. È finita come finisce sempre quando manca il senso dell’umorismo...

Un uomo che sappia montare le mensole e aggiustare i sifoni è il sogno di ogni donna. Anche se diciamo di preferire i poeti alla fine è dell’intelligenza degli elettricisti che abbiamo bisogno. Qualcuno si è offeso? Qualcuna brandisce il trapano per dimostrare che fa da sola? Ci sta, con i cliché è meglio essere elastici. Non è un cliché ma una constatazione, invece, il fatto che maschi e lavatrici non si prendano. E che su questo le femmine si siano rassegnate. Magari sanno riparare la centrifuga, ma davanti alla rotella dei programmi perdono la testa. Prelavaggio? Sintetici? Super enigma outdoor, business, speed? E l’acchiappacolore? Il disastro è in incubazione dietro l’oblò e quanti sanno esattamente quanto caricare il cestello si tirino fuori perché sono eccezioni.

È a questa legge universale che forse faceva riferimento la ditta di Bologna. Le donne dem l’hanno presa come un’offesa personale, hanno scritto alla ditta, l’etichetta purtroppo è stata tolta. Ma era al sindaco che parlavano i pantaloni e agli uomini come lui. Senza intenti discriminatori, imploravano solo la grazia.