Giulia Sarti (Imagoeconomica)
Giulia Sarti (Imagoeconomica)

Roma, 14 marzo 2019 - Da caso "privato" a caso politico. Davvero "scottante". Giulia Sarti, deputata M5s, è di nuovo nel mirino e sempre per una questione tanto privata da costringere il Garante della Privacy a intervenire in sua difesa. Girano, ormai da giorni, sue (vecchie) foto in pose provocanti e persino un filmato (che si presume sia un fake) rimbalzate di cellulare in cellulare praticamente in ogni parte degli emicicli parlamentari e, ovviamente, non solo. Già nell’occhio del ciclone per la questione dei mancati rimborsi e per la battaglia legale con l’ex-compagno Bogdan Tibusche, in seguito alla quale si è autosospesa dal Movimento e ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, la Sarti è ora in attesa di conoscere la sua sorte, nelle mani dei probiviri grillini, ma l’espulsione non è più scontata come, invece, aveva sostenuto lo stesso leader, Di Maio, a caldo dopo le sue ultime vicissitudini giudiziarie.

E ieri, dopo l’aumento delle condivisioni di queste foto e filmati osé, il Garante ha chiesto ai mezzi di informazione di astenersi dalla pubblicazione di dati riguardanti la sfera privata di una persona. Soprattutto, il video che circola (e dove si vede una ragazza bruna di schiena, in una scena hard) sarebbe un falso perché girato con un cellulare mentre è noto che la Sarti avesse fatto mettere delle telecamere nel suo appartamento. 
Ma parallelamente all’iniziativa dell’Authority, in Parlamento la Sarti si è trasformata da reietta a vittima, con espressioni di solidarietà che le sono arrivate sia da parte di personalità istituzionali che da esponenti di le forze politiche anche di opposizione. A partire dal presidente della Camera, Roberto Fico, che in un tweet ha definito "vergognoso quello che sta subendo Giulia Sarti" e "vigliacco" l’atto di diffondere immagini private sulla rete.

Prima di Fico, attestati di solidarietà per Sarti erano arrivati sia da destra che da sinistra: la presidente di Fd’I Giorgia Meloni ha parlato di una "violenza sulla quale mi aspetto una condanna netta da parte di tutta la politica italiana", mentre la vicepresidente della Camera Mara Carfagna ha definito "infame atto di cyberbullismo" che merita "totale disprezzo" quanto accaduto alla parlamentare. Numerose le dichiarazioni anche dal fronte del centrosinistra, come quella dell’ex-presidente della Camera Laura Boldrini, ora deputata di LeU, che ha spiegato come non si possa più tollerare la pratica del "revenge porn", ovvero "la diffusione di immagini intime senza il consenso della persona interessata". 

Anche le deputate dem Giuditta Pini, Anna Ascani e Teresa Bellanova hanno manifestato la propria solidarietà alla Sarti per quanto accaduto, mentre una parte degli esponenti grillini (a partire dalla vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni) ha polemizzato con la giornalista Lilli Gruber, rea a loro avviso di aver ironizzato sulla vicenda. Un’accusairispedita al mittente dalla redazione tv di Otto e mezzo, che si è appellata alla registrazione della trasmissione, escludendo che la conduttrice possa aver detto "chi di spada ferisce, di spada perisce". 

A fine serata persino un uomo vicinissimo al leader come il sottosegretario Stefano Buffagni, che si era augurato che la Sarti lasciasse il Movimento, l’ha difesa a spada tratta: "Chi in queste ore fa girare le foto private della collega è un meschino e vigliacco. A prescindere dalle colpe che può avere e a cui penseranno i probiviri, nessuno ha il diritto di violare l’intimità di una persona per ferire, umiliare o distruggere la sua vita".