ROMA

Fuori programma, ieri mattina, durante l’udienza generale del mercoledì, nell’aula Paolo VI con un fuori programma. Lo speaker in tedesco stava leggendo la lettura tratta dalla Lettera di San Paolo ai Galati, al centro della catechesi del Papa, quando un bambino di 10 anni è salito tranquillamente sulle scale dell’Aula Paolo VI. Affetto da un ritardo cognitivo, venuto a Roma con la sua famiglia dalla Puglia, si è incamminato verso la poltrona del Papa. E Francesco lo ha guardato salire con un sorriso. Appena il bimbo lo ha raggiunto gli ha stretto le mani e lo ha accarezzato. Hanno scambiato qualche parola, mentre i presuli leggevano solennemente la lettura nelle varie lingue e poi il Pontefice ha chiesto al piccolo se volesse sedersi accanto a lui. Subito monsignor Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, si è alzato per cedergli la poltrona. Il Papa ha detto: "Mi è venuto in mente quello che Gesù diceva sulla spontaneità e la libertà dei bambini, quando questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e muoversi come se fosse a casa sua", "io ringrazio questo bambino per la lezione che ha dato a tutti noi. E che il Signore lo aiuti nella sua limitazione, nella sua crescita perché ha dato questa testimonianza che gli è venuta dal cuore".