(DIRE) Roma, 26 mar. - E' morto Emanuele Morganti, il 20enne di Alatri che era ricoverato all'Umberto I di Roma in seguito a un pestaggio subito 36 ore fa in una rissa avvenuta in piazza Regina ad Alatri. "I medici dell'ospedale capitolino hanno rilevato la rottura delle vertebre cervicali e varie fratture craniche provocate con un paletto. Il ragazzo era tenuto in vita artificialmente dall'alba di oggi. Poco dopo le 15 anche il cuore si e' fermato", scrive Citta' di Alatri su facebook. Secondo le prime ricostruzioni, Emanuele sarebbe stato aaggredito all'uscita di un circolo privato, quando era scoppiata una rissa, forse per gli apprezzamenti rivolti alla giovane che era in compagnia di Morganti. Il giovane e' stato colpito con pugni, calci e una spranga di ferro. A picchiarlo numerose persone. La comunita' frusinate, anche attraverso i social network, ha lanciato una campagna perche' collaborino quanti sono a conoscenza di elementi utili alle indagini, condotte dai carabinieri di Frosinone. (Rai/ Dire) 20:45 26-03-17

Frosinone, 27 marzo 2017  - Le indagini sulla morte di Emanuele Morganti, ventenne della frazione di Tecchiena, massacrato nella notte tra venerdì e sabato con pugni, calci e colpi di spranga di ferro, hanno portato all'iscrizione di nove persone nel registro degli indagati, sei italiani e tre albanesi. L'accusa mossa dalla Procura di Frosinone a tutti è di omicidio volontario, e concorso in omicidio. Il 'branco' del pestaggio sarebbe stato composto da un gruppo misto di italiani e stranieri residenti in zona.

Morganti ha pagato con la vita il fatto d'aver difeso la fidanzata dalle battute pesanti di un giovane albanese, forse ubriaco. Accompagnati fuori dalla discoteca entrambi, l'italiano è stato aggredito in strada, nella piazza centrale di Alatri, da almeno una ventina di persone. Massacrato nella notte tra venerdì e sabato con pugni, calci e colpi di spranga di ferro, il 20enne era in condizioni disperate. Operato dai medici del Policlinico Umberto Primo di Roma per cercare di ridurre le lesioni alla testa causate dai colpi ricevuti, è morto ieri. 

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I medici hanno rilevato la rottura delle vertebre cervicali e varie fratture craniche provocate con un paletto. Il ragazzo è stato tenuto in vita artificialmente fino all'alba, poi nel pomeriggio di ieri il suo cuore si è fermato. I genitori hanno deciso di donare gli organi. Posto sotto sequestro il locale, dove  attorno alle 3 di notte era scoppiata la discussione. Gli amici del giovane chiedono "giustizia". 

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