Il virus rallenta la sua corsa ma è ancora presto per dire che sia una frenata consistente. I 37.767 nuovi casi e le 692 vittime in 24 ore indicate nel bollettino quotidiano del ministero della Salute dimostrano che ci vorranno ancora settimane per tornare ai livelli di inizio ottobre. I numeri ufficiali dicono...

Il virus rallenta la sua corsa ma è ancora presto per dire che sia una frenata consistente. I 37.767 nuovi casi e le 692 vittime in 24 ore indicate nel bollettino quotidiano del ministero della Salute dimostrano che ci vorranno ancora settimane per tornare ai livelli di inizio ottobre. I numeri ufficiali dicono che sono ormai 1.380.531 gli italiani che sono entrati in contatto con il virus dall’inizio dell’emergenza mentre il numero totale delle vittime si avvicina sempre più alle 50mila, una soglia inimmaginabile un anno fa: a oggi sono 49.261, oltre 4.500 delle quali nell’ultima settimana durante la quale non si è mai scesi sotto le 500 al giorno.

Che il virus colpisca ancora duro è certificato anche dal numero degli attualmente positivi, che sono quasi 800mila, 14.570 più di ieri, e dai pazienti ricoverati nei reparti ordinari, che hanno superato la soglia dei 34mila (34.063), con un incremento rispetto a venerdì di 106. Crescono anche i dimessi e i guariti, 19.502 più di venerdì per un totale di 539.524. Un dato positivo nel bollettino del ministero della Salute però c’è. Anzi, ce ne sono due. Il primo è il rapporto tra i positivi individuati e i tamponi effettuati (237.225, circa 800 in meno), sceso di un punto rispetto a venerdì, da 15,6% a 14,6%; il secondo è l’incremento dei ricoverati in terapia intensiva: ‘solo’ 10 in tutta Italia nelle ultime 24 ore. Non solo. Dopo l’aumento di 120 pazienti in un solo giorno registrato martedì 17, l’incremento dei nuovi ricoveri è andato sempre a calare: 58 mercoledì, 42 giovedì, 36 venerdì e, appunto, dieci, sabato.