Due gattini giocano in una scatola (Ansa)
Due gattini giocano in una scatola (Ansa)

Roma, 17 febbraio 2020 - Oggi è la giornata del gatto, la festa nazionale di oltre 7 milioni di mici domestici nel nostro Paese. Una ricorrenza nata nel 1990, e che in Italia si festeggia in  febbraio (in molti altri Paesi è l'8 agosto la ricorrenza) secondo una vecchia tradizione: è il "mese dei gatti e delle streghe", e il 17 è il giorno associato alla sventura, paura popolare che ha sempre accompagnato il felino domestico.

Già addomesticato dagli antichi Egizi oltre seimila anni fa per difendere le granaglie dai topi, divenne subito anche una divinità: la dea Bastet con corpo da donna e viso da gatto. 

La storia dell'uomo e quella del gatto corrono parallele da sempre, dalle mummie di gatti degli egiziani, che li amavano fino a portarli nell'oltretomba, ai mosaici di Pompei, che testimoniano la loro importante presenza anche nella società romana. Li troviamo anche nell'Islam: fu la gatta Muezza a salvare Maometto dal morso di un serpente. 

Ma non sempre il rapporto con l'uomo fu positivo: nel Medio Evo, in Europa, ci fu il momento più grigio per il felino domestico, demonizzato e associato alla stregoneria. La riabilitazione arrivò poi col Rinascimento, e sempre grazie alla sua indispensabile e utile presenza nelle campagne contro i topi, ai tempi terribili portatori di malattie.  

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A oggi il gatto di casa resta tra i 'compagni' più amati: su 32 milioni di animali domestici sul territorio italiano, gli uccelli con 12,9 milioni di esemplari sono primi, seguiti da 7,5 milioni di gatti e 7 milioni di cani, poi 1,8 milioni di piccoli mammiferi (criceti e conigli), 1,6 milioni di pesci, 1,3 milioni di rettili. 

Il gatto muove anche l'economia, come evidenzia lo studio Assalco-Zoomark del 2019: il mercato degli alimenti per gatti fa girare ogni anno 1.089 milioni di euro solo in Italia.

Quindi non c'è da meravigliarsi se una ricerca del Censis, del 2019, indicava gli italiani primi in Europa per numero di animali domestici: se ne trovano nel 52% delle nostre case. Secondo lo studio nel nostro Paese ci sono 53,1 animali da compagnia ogni 100 abitanti, secondi solo all'Ungheria (54,2 ogni 100 persone). Seguono la Francia (49,1), Germania (45,4), Spagna (37,7) e Regno Unito (34,6). 

Dovendo fare una classifica dei 32 milioni di animali domestici presenti in Italia si scopre che 12,9 milioni sono gli uccelli, seguiti da 7,5 milioni di gatti e 7 milioni di cani, poi 1,8 milioni di piccoli mammiferi (criceti e conigli), 1,6 milioni di pesci, 1,3 milioni di rettili. 

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Dall'Enpa una guida pratica per chi vuole un gatto

In occasione della Giornata Nazionale del Gatto l'Ente Nazionale Protezione Animali ha pubblicato una guida pratica per imparare a prendersi cura dei gatti che amiamo. "Adotta un gatto" ci spiega cosa fare prima dell'arrivo di un gattino in casa, come capire i suoi bisogni, come prenderci cura di lui. A partire dalla decisione di adottare un animale domestico, che non deve essere un capriccio, ma un atto d'amore, una decisione che implica prendersi cura di lui per tutto il resto della sua vita, nel bene e nel male. 

Dalla preparazione della casa alle sterilizzazioni, dai vaccini all'igiene, dalle comunicazione alla socializzazione il libretto dell'Enpa può essere utile, uno strumento gratuito per tutti per rispondere alle domande che ci si pongono nella gestione dell'animale domestico, ora membro di famiglia. 

Marco Bravi, Presidente Consiglio Nazionale ENPA e responsabile Comunicazione, spiega: "Come ci ha ricordato l'Eurispes con il Rapporto Italia 2020 quasi un italiano su tre ha un gatto. Questa festa ci è sembrata quindi l'occasione giusta per mettere a disposizione di tutti uno strumento di informazione gratuita per aiutare gli amanti dei gatti a prendersi cura loro al meglio, con ancora più cognizione di causa. Bisogna infatti ricordare che, come tutti gli animali, anche i gatti hanno delle esigenze etologiche specifiche che vanno rispettate: dal cibo ed acqua forniti in quantità adeguate, dagli arricchimenti di arredo che gli consentono movimento e il gioco, senza dimenticare l'indispensabile relazione con le persone ma anche con i loro simili".