Soccorsi
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Sassari, 16 febbraio 2020 - C'è una svolta nel femminicidio di ieri a Sassari. L'ennesimo in Italia. I carabinieri hanno fermato l'ex compagno della donna di 41 di nazionalità ceca uccisa sabato pomeriggio. Secondo l'accusa sarebbe stato lui ad ucciderla dopo aver aver violato la misura restrittiva, un divieto di avvicinamento, che gli impediva di andare a Sorso, il paese in cui viveva la donna, nei confronti della quale aveva già usato violenza. L'uomo è stato fermato dai carabinieri. Questa la prima ricostruzione degli inquirenti: al termine di un litigio all'interno di un bar, al quale tra gli altri avrebbero assistito anche i due figli della donna, l'uomo l'ha accoltellata e, prima che i carabinieri intervenissero su segnalazione di alcuni testimoni, è scappato in compagnia della sua vittima e dei piccoli.

Dopo oltre mezz'ora una seconda chiamata al 118 ha segnalato la presenza della donna a Ossi, l'uomo si sarebbe presentato a casa di un amico, avrebbe suonato il campanello e non ricevendo risposta avrebbe sfondato il portone di ingresso. Dopo essere salito per la prima rampa di scale ha abbandonato la donna, in gravissime condizioni nel salone dell'appartamento in cui in quel momento si trovava solo il padre 81enne del suo amico, che non si sarebbe accorto di nulla. Poi la ricostruzione diventa imprecisa. L'unica cosa certa è che l'intervento dei sanitari e il tentativo di rianimazione effettuato all'interno di un'ambulanza si è rivelato inutile.