Pietro Maso ha denunciato Fedez (Ansa)
Pietro Maso ha denunciato Fedez (Ansa)

Roma, 28 settembre 2021 - "Pietro Maso chiede di essere dimenticato. Essersi trovato con nome e cognome in un brano di un artista famoso lo ha lasciato scosso". L’avvocato Alessio Pomponi assiste il 47enne di Verona che ha scontato una pena ad oltre 30 anni di carcere per avere ucciso nel 1991 i suoi genitori ed è libero dal 2013. Il legale spiega perché  ha presentato una denuncia per il testo della canzone "No Game-Freestyle", pubblicata a giugno dal rapper.

"Saluti a famiglia da Pietro Maso / la vita ti spranga sempre a testa alta / come quando esce sangue dal naso", dice fra l’altro la canzone.

"Si poteva semplicemente glissare sul cognome. Fra l’altro si fa ironia su un fatto doloroso. C’è un problema di onorabilità e di diritto all’oblio".

Avvocato, l’obiezione più banale: e la libertà artistica?

"A mio parere si deve fermare di fronte al diritto all’oblio. Non ci si può trincerare dietro l’obiezione che tutto è di interesse pubblico".

Pietro Maso non è un personaggio pubblico?

"No. E non può diventarlo perché ha rilasciato interviste o ha partecipato a un programma, come invece mi sono sentito dire. Un fatto di cronaca di 30 anni fa non può essere considerato di attualità. Bisogna limitarsi, questo vale anche nel diritto di cronaca".

Come ha saputo Pietro Maso della canzone?

"È stato informato da qualcuno che l’ha ascoltata, credo. Quel testo ha avuto 600mila visualizzazioni in poche ore nel primo giorno online. Quindi noi chiediamo con la nostra querela di valutare la rilevanza penale di una situazione che poteva essere evitata. Non abbiamo chiesto di censurare ma di valutare".