Massimo Donelli Accusata di aver ucciso due pazienti, Massimo Montanari, 94 anni, e Rosa Calderoni, 78 anni, con una flebo al cloruro di potassio, lui il 12 marzo e lei l’8 aprile, Daniela fu arrestata una prima volta il 9 ottobre 2014. Da allora ha trascorso in cella 1.003 giorni, passando attraverso due percorsi giudiziari disseminati di sentenze. Per la morte...

Massimo

Donelli

Accusata di aver ucciso due pazienti, Massimo Montanari, 94 anni, e Rosa Calderoni, 78 anni, con una flebo al cloruro di potassio, lui il 12 marzo e lei l’8 aprile, Daniela fu arrestata una prima volta il 9 ottobre 2014. Da allora ha trascorso in cella 1.003 giorni, passando attraverso due percorsi giudiziari disseminati di sentenze.

Per la morte di Rosa Calderoni, è stata condannata all’ergastolo dal Tribunale di Ravenna nel 2016 e, poi, assolta (e scarcerata) dalla Corte di Appello di Bologna nel 2017. La Corte di Cassazione, però, ha annullato e disposto un secondo processo di appello. Dal quale (2019) l’infermiera è uscita ancora assolta. Provvisoriamente. Perché la Cassazione ha nuovamente annullato e deciso un terzo appello. Che lunedì si è concluso, appunto, con l’assoluzione, cancellando anche la condanna a 30 anni, con rito abbreviato, del 2020, per la morte di Montanari. Riepilogo: 7 processi in 6 anni (e vengono i brividi al pensiero che la Procura generale possa far ricorso). Sconcertante, vero?

Ma non si tratta di un caso isolato. Silvio Berlusconi, 84 anni, ha collezionato 88 gradi di giudizio in 31 diversi procedimenti giudiziari nell’arco di 25 anni: una sola condanna e ancora 4 processi in corso. Calogero Mannino, 82 anni, democristiano, quattro volte ministro, arrestato nel 1992 per concorso esterno in associazione mafiosa, solo alla fine del 2020, dopo 9 mesi di carcere, 13 di arresti domiciliari, 2 processi e 7 passaggi giudiziari, è stato assolto in via definitiva. Un’attesa lunga 28 anni…

Ecco. Lenta, macchinosa, infinita, si fa davvero fatica a chiamarla Giustizia. Ma, per fortuna, c’è una signora, competente e saggia, che, con grinta felpata, vuole riformarla: Marta Cartabia, 58 anni, Guardasigilli. Se ci riuscirà, gratitudine eterna. E un posto assicurato nella Storia d’Italia. Auguri!